Due Google Cloud Region in Italia: cosa significa per le aziende del territorio?

Due nuove Google Cloud Region in Italia: cosa significa per le aziende del territorio?

 

È partito ufficialmente in countdown per questo evento storico, che renderà l’Italia, per il momento, l’unico paese nella regione EMEA ad ospitare due Google Cloud Region.

Google possiede infatti già alcuni data center in Europa a Londra, Zurigo, Francoforte, in Belgio, nei paesi bassi e in Finlandia, e dunque ora il 15 giugno 2022 è previsto il lancio delle due nuove Google Cloud Region a Milano e Torino. 

Le due Region italiane rappresentano una grande opportunità per chi ha a che fare con il cloud ogni giorno e per chi vorrà avviare la sua migrazione al cloud: un importante e maggiore supporto per affrontare al meglio le sfide legate alla crescita e all’innovazione tecnologica.

 

Cos’è una Region?

Quando parliamo di “regioni” ci riferiamo innanzitutto ai servizi che una infrastruttura cloud offre a imprese, di grandi o medie dimensioni, per gestire operazioni come l’esecuzione di applicazioni o la gestione di database.

Nello specifico è chiamata regione l’area in cui è ospitata questa infrastruttura cloud. Affidandosi a ogni nuova regione, quindi datacenter, di Google Cloud, i clienti ottengono l’accesso a strumenti di analisi più intelligenti, a servizi di rete, di elaborazione, gestione e archiviazione dati e big data e a una piattaforma aperta e sicura, collegata alla rete privata di Google, per avere accesso globale a tutti i servizi di Google Cloud Platform.

Huware è Signature Partner

Huware parteciperà all’evento in veste di Signature Partner, cioè main sponsor, per sottolineare ancora una volta la nostra partnership con Google Cloud, di cui siamo premier partner storici e la condivisione di una visione comune che porta verso un futuro innovativo.

Nel corso della giornata avremmo la possibilità di condividere la nostra esperienza nel settore, attraverso più customer stories, tra cui una presente tra le success story che trovate anche nel nostro sito, con Feralpi Group.

Google Cloud Region

Partecipa all’evento online

Non perderti questo evento, blocca subito il tuo posto online!

Ti aspettiamo per:

  • l’Opening Keynote con l’intervento di Thomas Kurian, CEO di Google Cloud;
  • Breakout Session sui temi dell’innovazione, dedicate alla tua specifica realtà aziendale;
  • Live Coding Sessions in cui potrai toccare con mano la nostra tecnologia.

Quali opportunità e vantaggi si presenteranno per la tua azienda grazie all’apertura delle due nuove Google Cloud Region?

CRM: Informazione e Comunicazione tra Digital e Human

CRM: Informazione e Comunicazione tra Digital e Human

 

CRM è l’acronimo di Customer Relationship Management ed è un sistema agile e intelligente per la gestione delle relazioni con i clienti. 

 

Tuttavia, una soluzione CRM è molto più di un elenco di contatti. Esso è il modo in cui un’azienda usa la propria tecnologia per connettersi con stakeholders esterni e democratizzare la comunicazione interna

 

Ma in che modo le aziende possono trarre beneficio dalle tecnologie CRM? Come può il CRM aiutare a costruire e mantenere relazioni con i clienti? E come può un CRM rendere le aziende più competitive e i settori più innovativi?

Partecipa al nostro evento dedicato al CRM nel Manufacturing, in Franciacorta. Clicca qui

Pesce veloce is the new pesce grande

 

Avrai sicuramente sentito il detto “Pesce grande mangia pesce piccolo”, vero?

Come fa notare Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, il mondo oggi è cambiato:

 

Non è il pesce più grande che mangia il pesce più piccolo, ma il pesce più veloce che mangia il pesce più lento”.

 

I moderni team di vendita infatti non siedono più alle loro scrivanie otto ore al giorno. Sono  incredibilmente mobili, ma sempre online e connessi. Il tempo è proverbialmente denaro, e in un mercato in continuo movimento ed evoluzione, i sales devono impiegare il loro tempo in modo efficace per portare risultati effettivi. 

 

Allo stesso tempo è necessario che il personale di vendita e gli altri dipartimenti aziendali abbiano sempre accesso a tutte le informazioni rilevanti di cui hanno bisogno, senza preoccuparsi di recuperare informazioni manualmente.

 

Ed è proprio la capacità di comunicare e reperire informazioni rilevanti in un contesto mobile e dinamico a garantire competitività e innovazione, anche in settori storicamente poco innovativi.

 

Le basi di un’innovazione e un successo continui

 

Quando si sfrutta appieno il potenziale del CRM, si può aumentare in modo determinante l’efficienza e la produttività aziendali, e accelerare la crescita in modo esponenziale

 

Ecco alcuni step per gettare le basi di un’innovazione e un successo continui:

 

  1. Flessibilità: Integrare il proprio CRM con i servizi cloud e App, l’email e con Google Cloud garantisce flessibilità di utilizzo ed elevate performance.
  2. Mobilità: un CRM accessibile anche da mobile permette di accedere ovunque e in qualsiasi momento a informazioni e dati cruciali.
  3. Scalabilità: se la crescita è un obiettivo primario, una soluzione CRM che può essere scalata in base alle diverse esigenze aziendali è l’ideale.
  4. Personalizzazione: una piattaforma CRM personalizzabile è adattabile ai requisiti specifici di ogni azienda, in ogni momento.
  5. Informazione a 360°: includendo soluzioni scalabili per le vendite, il servizio clienti, il marketing, e per l’analisi e lo sviluppo di applicazioni, i CRM garantiscono un aggiornamento continuo, anche cross-team.

 

Huware + Salesforce = Change Management e Tecnologia

 

In un mercato sempre più competitivo, demanding e sofisticato, Huware ha scelto di combinare la propria conoscenza in ambito di Change Management con la tecnologia del CRM di Salesforce.

 

Salesforce con la sua tecnologia leader di mercato, cloud native, e attenta alla User Experience a all’Adoption, condivide con Huware l’obiettivo di aiutare aziende e persone a lavorare meglio, essere più competitive, e a innovarsi e innovare con agilità.

 

Per farlo, Huware adotta un approccio agile, di co-design con il cliente, frutto di riunioni veloci  e sprint continui che portano a toccare con mano i famosi “quick-win”, come quello riportato da Stefano Tramonti, General Manager di La Leonessa Group:

 

Soprattutto sul tema delle vendite spesso ci si accorge che quando un venditore se ne va, va via con lui anche tutta la conoscenza sul portafoglio clienti. Al giorno d’oggi è assurdo correre il rischio di perdere una conoscenza frutto di investimenti e tempo. Non mettere in sicurezza la conoscenza è un errore gravissimo”.

 

Tuttavia, il frutto della sinergia tra  tecnologia e Change Management non è riscontrabile solo nel breve periodo, ma soprattutto in una trasformazione sostenibile capace di innovare i processi anche in industry come quella manifatturiera.

 

Nell’ottica di abilitare l’innovazione per tutti e di facilitare l’adoption per aumentare la competitività e l’informazione interna, Huware inaugura la tavola rotonda “Smart Interview: competitività e innovazione nel manufacturing italiano-La trasformazione sostenibile dell’Industry”.

 

A parlare di come innovare i processi nel mercato manifatturiero non sia affatto scontato, ma al contempo fondamentale, ci saranno Salesforce, Calvi Holding Spa e La Leonessa Group.

 

Se anche tu vuoi partecipare alla tavola rotonda, vivere un’esperienza in Franciacorta, e scoprire il perché del detto “Se non è nel CRM, non esiste”, puoi scoprire di più e iscriverti al seguente link.

Partecipa al nostro evento il 23 giugno. Clicca qui

Huware diventa Società Benefit

Huware diventa Società Benefit 

 

Innovazione e persone sono i pilastri di Huware, da sempre. Come azienda, ma anche come individui, ci interroghiamo spesso sull’impatto che abbiamo e su quello che possiamo fare per migliorarci.

Abbiamo trovato una risposta, un’evoluzione naturale che ci avvicina ancora di più al nostro obiettivo di responsabilità sociale e ambientale. Ebbene sì, siamo orgogliosi di informarvi che da maggio 2022 Huware è diventata ufficialmente Società Benefit.

 

Società Benefit: cosa significa sulla carta?

 

Questo è un passo formale molto importante per chi come noi crede in una visione imprenditoriale che va oltre al mero “business”, e che abbraccia un senso di responsabilità sociale più ampio.

 

Il valore del give back è alla base del modello Huware, ed è all’origine dell’idea imprenditoriale dei fondatori. Abbiamo voluto inserire questo obiettivo all’interno dell’oggetto sociale di Huware proprio per evidenziare come sia un’attività core per l’azienda. A livello sostanziale cambierà poco,  Huware s.r.l. Società Benefit continuerà ad investire tempo e risorse per “ridare” al territorio e alla società in cui operiamo parte del valore che generiamo, per lasciare un ambiente più sostenibile e per favorire categorie meno fortunate in cerca di competenze e professionalità.

 

La società persegue dunque le seguenti finalità di beneficio comune:

  • L’impiego di nuove tecnologie per la promozione della salute e del benessere delle persone
  • L’introduzione di pratiche e modelli di innovazione sostenibile per accelerare una trasformazione economica, produttiva e culturale positiva
  • La collaborazione con organizzazioni non-profit per contribuire al loro sviluppo
  • L’integrazione nel processo produttivo di buone pratiche che rispettino i principi di risparmio ed efficienza energetica, economia circolare e utilizzo di fonti rinnovabili
  • L’orientamento concreto allo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità nelle quali opera 
  • Il clima di lavoro positivo ed inclusivo tra i collaboratori tutelandone i diritti e i doveri, la sicurezza, la formazione, e la valorizzazione

Cosa significa per noi?

 

Partner Huware

Le Società Benefit, dunque, perseguono obiettivi di beneficio comune in modo responsabile, sostenibile e trasparente, e la loro gestione richiede ai manager il bilanciamento tra l’interesse dei soci e l’interesse della collettività.

 

Questo “modello di business” nasce dunque da un sentimento già condiviso all’interno di Huware, e fortemente promosso dai vertici aziendali.

Matteo Fenaroli, Partner e Founder di Huware, condivide le sue riflessioni:

 

La visione imprenditoriale di Huware comprende i valori della solidarietà, sostenibilità e inclusione; ognuno di noi ha una grossa responsabilità sociale, c’è tantissimo da fare. Nel nostro piccolo vogliamo dare il nostro contributo per migliorare questo mondo. Ognuno di noi può essere motore del cambiamento, e sono orgoglioso che Huware ospiti ragazzi fantastici uniti spontaneamente da questi valori”.

 

Ma, come spiega Andrea Servili, Partner e Founder di Huware, la visione human-centered di Huware è un valore da condividere non solo internamente, ma anche con clienti e partner:

 

Tornare alla comunità parte del valore che generiamo è nostra responsabilità come azienda, come imprenditori e come cittadini. La mission di una Società Benefit sintetizza perfettamente lo spirito con il quale Huware è nata è sta crescendo: bilanciare il profitto, la crescita e il benessere di Huware in quanto azienda con quello che riusciamo a tornare al territorio e alla comunità. Siamo entusiasti e orgogliosi di condividere questa visione sia con gli Huroes che insieme a noi quotidianamente costruiscono questo percorso sia con i nostri partner e clienti che sposano come noi questo approccio!

 

Sebbene nasca dai vertici aziendali, la necessità di chiamarsi Società Benefit è un sentimento diffuso anche tra gli Huroes, portavoce dei valori e delle best practice di Huware.

La Corporate Sustainability in Huware

Parlare di Corporate Sustainability significa parlare del futuro del mondo del lavoro.

Carbon Footprint, emissioni, responsabilità sociale sono argomenti sui quali si è acceso un forte interesse negli ultimi anni. Ma non si tratta di un semplice trend, bensì di veri e propri asset destinati ad assumere un ruolo sempre più importante nei prossimi 10 anni.

 

Il significato di Corporate Sustainability

 

Nonostante aziende, professionisti e non solo siano continuamente esposti a dibattiti sulla Corporate Sustainability, c’è ancora una certa confusione nell’attribuire uno specifico significato a questo termine.

 

In realtà, la Corporate Sustainability si fonda sul concetto di sviluppo sostenibile coniato dalle Nazioni Unite nel 1987. Si parla dunque di tutte quelle attività, a partire dalla CSR all’ESG, che contribuiscono alla riduzione della povertà mondiale senza danneggiare l’ambiente. Nell’atto pratico dunque, per essere sostenibile un’organizzazione deve avere un impatto positivo su:

  • Diritti umani e giustizia sociale
  • Emissioni e consumi
  • Cultura e valori aziendali

Fin dalla sua nascita, Huware è consapevole del proprio impatto sociale e ambientale, ed è impegnata a migliorarsi sempre di più con azioni quotidiane e concrete per ognuno di questi tre punti fondamentali.

 

Corporate Sustainability

Perché ci chiamiamo Huroes

 

La sostenibilità passa innanzitutto dall’impatto che le aziende hanno sulle persone e sulla comunità attorno a loro. 

Huware si impegna a far percepire l’impegno e l’interesse che nutre nei confronti delle persone, partendo dai propri dipendenti. Ci chiamiamo Huroes per un motivo specifico: Huware riconosce le persone come motore di cambiamento e innovazione, e gli Huroes ne sono i portavoce. Per questo Huware non solo  garantisce stipendi equi, riconoscimento, e un ambiente di lavoro sicuro, ma anche inclusività, flessibilità, e chiarezza circa i percorsi di carriera, i bonus e gli incentivi.

 

Lo scorso mese, ad esempio, Huware ha attivato le sessioni di Hu-Coaching per supportare gli Huroes nel raggiungimento dei propri obiettivi di apprendimento e sviluppo professionale. A loro volta, gli Huroes supportano altre aziende e persone nel raggiungimento dei propri obiettivi, in modo sostenibile e circolare

Un esempio? Doniamo un albero a nome di ogni nuovo cliente che sceglie di affidarsi a Huware. Ma abbiamo anche un casale, Casa Huware, 16 ettari interamenti connessi nelle colline marchigiane, a disposizione di ogni Huro, cliente o fornitore.

 

Dopotutto, come potremmo fare innovazione se non ci fossero le nostre persone?

 

Tecnologia e sostenibilità alla portata di tutti

 

La nostra missione è l’adozione della tecnologia, per aiutare le aziende a crescere, evolversi e a introdurre logiche di lavoro più collaborative, efficienti e flessibili.

Crediamo nella tecnologia come fattore chiave della trasformazione digitale, ma i nostri progetti sono basati prima di tutto sulle persone e sulla promozione di un ambiente -di lavoro, ma non solo- sostenibile.

 

In questa sfida alla sostenibilità Huware ha scelto Partner che condividano la sua stessa vision e mission in termini di Corporate Sustainability. Con Google, Salesforce, Monday, LumApps e Miro collaboriamo infatti per creare un futuro a zero emissioni di CO2 per tutti, mettendo in pratica strategie di riduzione delle emissioni nella classificazione Scope 1, 2 e 3 in categorie chiave come lavoro da remoto, infrastrutture, viaggi di lavoro e catena di approvvigionamento.

 

Il viaggio verso la sostenibilità è un lavoro di squadra, e Huware fa fronte comune con i suoi Partner per raggiungere il traguardo. Ma anche al suo interno, il Team Huware persegue l’obiettivo con iniziative legate alla sostenibilità e alla circolarità, come l’allestimento dell’apiario Bee-Hu a Casa Huware.

 

Corporate Sustainability

 

Corporate Sustainability e Humanware

 

Ogni giorno Huware si impegna nella creazione di una cultura della sostenibilità, basata su due pilastri: innovazione e persone. Ecco da dove nascono il nostro nome, la nostra cultura e i nostri valori: dalla fusione di Human e Software. Attraverso la collaborazione con aziende e startup innovative nell’ambito della sostenibilità e il coinvolgimento di tutti gli Huroes in piccole azioni che fanno la differenza. Huware aderisce a Pledge 1%, donando ogni anno l’1% del profitto e l’1% del nostro tempo per sostenere attività e associazioni volte ad aiutare la comunità, start-up o progetti rivolti all’ambiente.

 

Quello di fare un lavoro che ci appassiona e di far parte di un team speciale e motivato è sì una fortuna, ma anche un impegno basato sulla comunicazione e sul confronto costanti. Ecco dunque che la tecnologia dei nostri Partner ci permette di essere sempre interconnessi, anche a distanza, tramite la suite di collaborazione Google e la Social Intranet LumApps

 

Grazie a questi strumenti, Huware offre ai propri Huroes un ufficio digitale, uno spazio caratterizzato dall’alto Employee Engagement e dall’elevata comunicazione interna. Il luogo perfetto dove promuovere e condividere la nostra cultura Human-first per disegnare assieme nuovi, emozionanti progetti come la nomina di società benefit (prestissimo sui nostri schermi).

Employee Experience: Definizione e Best Practices

Cos’è l’Employee Experience?

 

La definizione di Employee Experience dipende ovviamente dal punto di vista da cui la si considera:

  • Per i dipendenti, essa rappresenta il modo in cui percepiscono la relazione con il datore di lavoro.
  • Per i datori di lavoro, essa include tutti i processi e i sistemi impiegabili per ottimizzare lo svolgimento delle attività lavorative dei dipendenti.

Fino a non molto tempo fa ogni programma come stipendi e benefit, sviluppo alla carriera, formazione e cultura organizzativa era considerato singolarmente e gestito da HR Manager diversi.

I dipendenti però hanno iniziato a vedere il mondo del lavoro in modo diverso, come qualcosa che deve avere un impatto positivo sul loro stile di vita. Vogliono sapere che il lavoro che svolgono è di valore per la loro crescita personale e professionale, e desiderano essere trattati in modo equo e paritario. E se si sentono solo un numero, finiranno con il lasciare il proprio lavoro.

 

Come gestire e migliorare l’Employee Experience?

 

Per gestire l’Employee Experience è necessario considerare le policy aziendali, le procedure, e le business practice dal punto di vista dei dipendenti. 

L’idea principale è quella di rendere il posto di lavoro sempre più reattivo ed adattivo ai bisogni umani. 

Chi si occupa dell’Employee Experience è di solito un HR manager, una figura sfaccettata capace di creare una cultura di fiducia all’interno dell’azienda, avendo ben chiaro il rapporto tra dipendenti e datori di lavoro. 

 

Quali sono i benefici dell’Employee Experience?

 

Se sei un manager o un imprenditore, probabilmente ti starai chiedendo perché è così importante l’ Employee Experience. 

Ecco qui di seguito alcune ragioni convincenti per rendere l’Employee Experience una priorità organizzativa: 

 

Riduce il turnover dei dipendenti

E’ molto meno probabile che i dipendenti, se coinvolti e motivati, scelgano volontariamente di cambiare posto di lavoro.

 

I dipendenti contribuiscono ben oltre il minimo contrattuale

Sentirsi apprezzati fa impegnare molto di più i dipendenti rispetto a quanto non farebbero se non si sentissero tali. 

 

L’Employee Experience Aumenta la produttività

Quando un dipendente tiene alla propria organizzazione, il risultato è un aumento complessivo della produttività. 

 

Calo drastico dell’assenteismo

Appena i dipendenti si sentono parte del team, essi sono felici di fare lavoro di squadra e partecipare al raggiungimento degli obiettivi.

 

Incentiva il passaparola 

Molte aziende si dipingono come il miglior posto di lavoro al mondo, ma a poterlo giudicare sono solo i dipendenti. Personale felice e soddisfatto sarà disposto a condividere la propria esperienza positiva con amici e conoscenti, online e offline. 

 

L’azienda attrae i migliori candidati

Un passaparola di valore contribuisce positivamente alla brand reputation. Questo si traduce poi in potenziali dipendenti preparati e in linea con la cultura aziendale, persone che vorranno lasciare il proprio CV e far parte del team! 

Le migliori strategie per migliorare l’ Employee Experience 

1. Sviluppa un buon processo di onboarding

Quando qualcuno si aggiunge al team di lavoro, bisogna dargli il giusto benvenuto. Che sia fisico, digitale, o una combinazione dei due, l’onboarding deve partire dalle persone. 

Huware da sempre mette le persone al centro di ogni progetto, onboarding incluso. Grazie alla nostra intranet LumApps, abbiamo implementato un nuovo iter di inserimento del neoassunto, rendendo i passaggi più fluidi e digitali. Video presentazioni, gadget aziendali, boot camp ed eventi sono stati traslati anche nella dimensione digitale per favorire la comunicazione, l’inclusione e la partecipazione.

 

2. Incentiva la crescita e lo sviluppo professionale

I dipendenti amano lavorare con manager capaci di aiutarli nella risoluzione dei problemi, e bravi a farli sentire apprezzati.

Investire nella formazione e crescita dei propri dipendenti significa coltivare una solida cultura aziendale e sviluppare internamente importanti skill da spendere negli anni a venire. Per questo Huware offre mentorship 1:1 a chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita e sviluppo professionale. 

 

3. Offri i benefit che realmente interessano

I manager spesso pensano ai benefit più innovativi per i propri dipendenti. Coinvolgere i dipendenti in questa scelta permette di risparmiare tempo, denaro e di aumentare la soddisfazione. 

 

4. Costruisci una cultura basata sulla fiducia

Il primo passo verso dipendenti aperti e sinceri è quello di avere manager aperti e sinceri. Avere un ambiente rilassato permette di creare il giusto spazio per il confronto e la crescita. 

 

5. Chiedi sempre feedback

Il solo modo per scoprire se i tuoi sforzi in termini di Employee Experience stanno sortendo i giusti risultati è chiederlo. 

Con una social intranet con accesso mobile, i dipendenti possono fornire feedback in qualsiasi momento. In Huware abbiamo creato una specifica sezione per i feedback, un punto da cui partire per poi discuterne di persona in modo più approfondito.

 

6. Usa la giusta piattaforma di Employee Experience

Avere una Social Intranet come LumApps permette di traslare online tutti i punti precedentemente toccati. Un punto di incontro e raccolta dove non solo tenersi aggiornati, ma anche interagire e ricevere supporto.

 

 

Employee ExperienceDa

Employee Experience LumApps

 

 

Come si misura l’Employee Experience?

 

Tutte le situazioni, dall’onboarding, all’inserimento di un nuovo team manager, alla promozione di un dipendente, possono potenzialmente essere positive o negative. Tutto dipende dalla loro gestione durante l’intero processo. 

Per essere sicuri di avere avuto un impatto positivo o di essere in grado di migliorare i processi già in atto, è fondamentale misurare l’Employee Experience. Ciò è possibile farlo in due modi.

Survey

Per misurare il livello di soddisfazione del personale, un survey annuale non è abbastanza. Una valida alternativa sono i survey on demand: semplici, veloci e immediati. In questo modo, per il dipartimento HR sarà semplice raccogliere i dati e collezionarli anno dopo anno per costruire un percorso di crescita.

Dialogo tra dipendenti e datori di lavoro

Non siamo più nell’epoca in cui la comunicazione tra dipendenti e datori di lavoro era unidirezionale. Per lo sviluppo di un adeguato e moderno ambiente di lavoro, entra in soccorso la comunicazione.

Sedersi a un tavolo, fissare una call o avere uno spazio digitale apposito per lo scambio e il confronto permette di misurare l’Employee Experience in modo umano ed efficace.

Google Recommendations AI: il sistema di suggerimenti per gli eCommerce

Vuoi migliorare il cross-selling nel tuo e-commerce? Trovare la formula perfetta per migliorare la shopping experience del tuo e-commerce è adesso più semplice con Recommendations AI, lo strumento di Google per offrire ai tuoi utenti i migliori prodotti relazionati ai loro acquisti.

Da anni, Google offre contenuti consigliati su proprietà di punta come Google Ads, Ricerca Google e YouTube. Non ci è voluto molto perché Google rendesse la propria architettura di machine learning, come parte delle soluzioni di intelligenza artificiale di Google.

Una delle soluzioni a pacchetto disponibili è Recommendations AI.

Cos’è esattamente Recommendations AI?

Il suggerimento d’acquisto, contrariamente a come si faceva in passato, non viene più fatto basandosi solamente sulle buyer personas o sulla classificazione RFM (Recency, Frequency, Monetary), ma anche e soprattutto sulla base della customer journey e del comportamento in tempo reale dell’utente, sulle disponibilità in magazzino, etc.

Recommendations AI è uno strumento creato da Google che ha come obiettivo quello di trovare i migliori prodotti del tuo e-commerce per fare il cross selling in ciascuna scheda di prodotto. Per riuscirci, utilizza un algoritmo basato sul machine learning capace di determinare quali sono questi prodotti basandosi sullo storico degli acquisti dell’utente, sui suoi gusti e su utenti simili.

Gli obiettivi sono molteplici: migliorare il tasso di conversione e il CTR, aumentare il valore medio del carrello e fornire agli utenti una migliore esperienza proponendogli più rapidamente ciò che stanno cercando.

Scopri come portare la tua azienda Retail verso un approccio Data-Driven, scarica il whitepaper

Perché Recommendations AI di Google potrebbe battere il tuo modello attuale?

Recommendations AI:

  • Fornisce consigli altamente personalizzati su larga scala
  • Le segnalazioni possono essere attivate su canali come sito web, app, CRM, Ads
  • Si adatta in tempo reale al comportamento dell’utente
  • Si adatta in tempo reale ai cambiamenti di variabili come assortimento, prezzi e offerte speciali
  • Dà ottimi risultati!

Inoltre, non è necessario essere sulla Google Cloud Platform per iniziare a utilizzare la Recommendations AI.

Vuoi trasformare il tuo eCommerce in un’ottica Data-Driven? Partecipa al nostro prossimo evento, l’11 maggio.

Digital Workplace per un Best Workplace: co-progettazione creativa e coinvolgimento

Una Social Intranet come spazio centrale della vita dell’azienda

 

Quando si parla di intranet e Digital Workplace per Best Workplace non ci si riferisce più ad uno spazio digitale dove inserire e condividere policy e documenti, ma di un vero e proprio spazio centrale, sia per la vita dell’azienda che di tutti i suoi dipendenti. Proprio per questa ragione tante aziende lo hanno definito “the new space of the connection”

 

Se infatti per un’azienda è un grande privilegio poter essere citata tra le “Best Workplace” in Italia, non va dimenticato che lo spazio di lavoro non è solo fisico, ma anche digitale, soprattutto al giorno d’oggi.

 

Come un Digital Workplace può migliorare l’Employee Engagement?

 

Come possono dunque le aziende, ed in particolare quelle che rappresentano già un’eccellenza dei luoghi di lavoro, migliorare concretamente l’engagement dei dipendenti attraverso un Digital Workplace

 

Semplici step applicabili se hai un Digital Workplace

 

Qui puoi trovare alcuni semplici spunti che potrai applicare alla tua organizzazione fin da subito. La base di partenza del tutto è rendere le persone che lavorano per la tua organizzazione partecipi e coinvolte nelle attività quotidiane dell’azienda.

Attraverso il Digital Workplace puoi farlo mettendo in pratica queste semplici azioni:

 

  • Dai la possibilità di commentare i post sotto alle ultime notizie e rispondi sempre ai commenti.
  • Crea dei form dove viene richiesto un parere/opinione su di un tema di particolare interesse nell’organizzazione.
  • Coinvolgi le persone in ruoli attivi come contributors diretti all’interno delle pagine, come ad esempio: carica le notizie di ogni area aziendale specifica. 
  • Celebra certificazioni di team o individuali, permetti loro di proporre e gestire una community all’interno dell’organizzazione.

Tutti questi elementi non solo renderanno il Digital Workplace della tua organizzazione più dinamico e interattivo, ma ti permetteranno anche di conoscere i tuoi dipendenti più da vicino; inoltre potrai collaborare con loro in modo più creativo e potrai creare una cultura aziendale condivisa e facilmente trasmissibile sia internamente che esternamente. 

 

Non hai ancora il Digital Workplace ideale per un Best Workplace, ma desideri implementarlo nella tua organizzazione? 

Huware con LumApps, attraverso la sua metodologia ti permette non solo di co-creare con i tuoi team il nuovo Digital Workplace in otto settimane, ma anche di creare workshop innovativi e dinamici customizzati in base alle necessità della tua organizzazione. 

Tu e i tuoi dipendenti potrete co-progettare il nuovo Digital Workplace attraverso:

Brainstorming Session, UX Research e UX Design… e non solo! 

 

Sei pronto a iniziare questa nuova avventura? Cosa aspetti?

Compila il form e ti spiegheremo come LumApps può aiutare un Best Workplace a raggiungere livelli di Employee Engagement fino al 90%.

 

Il team LumApps di Huware 

Cybersecurity: perché scegliere Google Cloud

Le vulnerabilità dei sistemi informatici hanno permesso a gruppi di cybercriminali di compiere attacchi di cyberspionaggio su larga scala in tutto il mondo.

Alla fine dell’anno scorso la vicenda legata a SolarWinds ha scosso gli Stati Uniti con il più grave cyberattacco mai subito da un Paese. A distanza di qualche mese, le vulnerabilità nei server di Microsoft Exchange avevano aperto un nuovo capitolo con nuove e numerose vittime e milioni di byte di dati trafugati: la notizia, in questo secondo caso, è che l’Italia è il quinto paese più colpito al mondo.

«La diffusione della pandemia ha ampliato le opportunità per i sodalizi criminali di effettuare attacchi, i cui bersagli non sono solo i soggetti del circuito finanziario e del settore dei servizi pubblici essenziali, ma anche le strutture del sistema sanitario». (Lamberto Giannini, Capo della Polizia di Stato).

Partecipa al nostro prossimo webinar!

Scopri gli strumenti e le tecnologie più adatte al lavoro post-pandemia

Perché scegliere Google Cloud

La sicurezza del cloud è uno dei temi fondamentali dell’intera strategia di Google.

Proprio ad agosto 2021 Google ha annunciato che investirà 10 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per rafforzare la sicurezza informatica, inclusa l’espansione dei programmi zero-trust, aiutando a proteggere la catena di fornitura del software e migliorando la sicurezza dell’open source.

Non a caso la Google Cloud Platform è stata nominata Leader all’interno del rapporto The Forrester Wave™ – Data Security Portfolio Vendors. Il rapporto ha analizzato la gamma completa delle offerte per la sicurezza dei dati – sia in cloud che on-premise – dei 13 principali fornitori presenti attualmente sul mercato e Google Cloud ha ottenuto il punteggio più alto.

Il rapporto elaborato da The Forrester Wave sancisce definitivamente che  la sicurezza occupa un posto centrale all’interno della strategia di Google Cloud: il cliente è il proprietario dei dati e la loro sicurezza è assolutamente garantita.

La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il modo in cui le aziende lavorano e fanno innovazione.

In questo scenario in rapida trasformazione, non muta solo il panorama delle minacce. Cambia anche l’ecosistema criminale che le genera.

Proteggi la tua organizzazione con le soluzioni per la sicurezza di Google Cloud.

Applica il meglio di Google alla sicurezza nel cloud, on-premise o in deployment ibridi. Individua, esamina e contribuisci ad arrestare le minacce informatiche che colpiscono la tua azienda e i tuoi utenti prima che gli attacchi causino danni o perdite.

Onboarding digitale 2.0 : smart e human-friendly

L’inserimento di nuovi talenti e la gestione delle persone in azienda sta subendo profonde trasformazioni. Siamo in una nuova normalità in cui diverse aziende hanno dovuto reinventare i propri processi, tra cui l’onboarding.

“Huware ha sempre messo al centro di ogni progetto le persone: in un’azienda come la nostra, che del contatto fisico faceva un punto essenziale, non è stato semplice trasformare e traslare tutto in digitale.” (Iris Vinci, Head of Engagement)

A seguito del primo periodo di lockdown sono stati formati dei gruppi trasversali, per ripensare alcuni processi aziendali, tra cui quello di onboarding.

Grazie alla nostra intranet LumApps, piattaforma user-friendly e personalizzabile, abbiamo implementato un nuovo iter di inserimento del neoassunto, rendendo i passaggi più fluidi e digitali. 

1. Analisi e definizione del processo

La prima fase dell’ideazione del nuovo processo di onboarding si è concentrata sull’identificazione dei Paint Point e dei Business Need, con l’obiettivo di:

“Disegnare un processo di onboarding smart che integri facilità di utilizzo e di recupero delle informazioni con la partecipazione di tutti al “Benvenuto!” del nuovo Huro, al fine di creare un’esperienza di accoglienza digitale unica, facilmente monitorabile e human-friendly.” 

Definendo quindi due fasi: pre-onboarding e onboarding.

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2. Pre-onboarding

Nella fase di pre-onboarding sono state racchiuse tutte quelle attività amministrative e logistiche. Sono stati stabiliti dei ruoli definiti e le varie deadline.

Nella fase pre-onboarding viene organizzata la consegna del materiale ITC, il Welcome Kit da spedire o consegnare al nuovo assunto e tutte le attività di preparazione alla fase successiva, quella di Onboarding.

Di questa fase non se ne occupa solo l’HR, ma anche i Manager di riferimento, l’Amministrazione, l’ICT, il team Tech, insieme al Marketing.

Almeno una settimana prima della data di inizio, viene inviata un’e-mail al nuovo assunto con informazioni su cosa aspettarsi nel processo di Onboarding: quando riceverà i dispositivi aziendale, una panoramica del programma approssimativo del primo giorno, una panoramica della tecnologia che dovranno utilizzare e come accedere alla Intranet, che sarà un touchpoint fondamentale per il suo onboarding.

3. Onboarding

Durante le prime due settimane il nuovo dipende entrerà in contatto con tutti i membri dell’azienda e imparerà a conoscere la mission, vision e cultura aziendale.

Il manager del dipendente si rende disponibile per il primo periodo per un confronto diretto e per supportarlo, insieme al tutor scelto, nelle attività dei primi giorni.

Inoltre, con la trasformazione in processo digitale, uno dei punti su cui ci siamo focalizzati è stato quello di non eliminare i momenti di aggregazione che naturalmente si formavano in ufficio, cercando di traslarli il più possibile in appuntamenti online.

Al suo ingresso il nuovo dipendente si ritrova sul proprio Google Calendar due appuntamenti: l’aperitivo virtuale di benvenuto e il caffè con i partner. 

Agli appuntamenti “sociali” si aggiungono per queste due settimane dei brevi meeting giornalieri con il tutor assegnatogli e dei Bootcamp che ogni team organizza per mostrare e spiegare come funziona internamente Huware.

L’obiettivo di questi meeting è far sentire la nuova risorsa a suo agio e consapevole del funzionamento dei processi aziendali.

4. Pagina personale di Onboarding

Oltre ai meeting programmati sul Calendar, per ogni nuovo dipendente è prevista una sezione personale sull’Intranet. Un touchpoint fondamentale, che permette di visionare tutti i materiali di approfondimento per la formazione, tener d’occhio i meeting a cui partecipare e gli ulteriori step per completare il proprio processo di inserimento in azienda.

A questo si aggiunge la possibilità per il manager di riferimento e il tutor di visionare l’avanzamento del nuovo assunto nel processo di Onboarding.

 

 

Fondamentale rimane l’assicurarsi che le linee di comunicazione rimangano attive. Bisogna fornire ad ogni nuovo dipendente un’opportunità sufficiente per condividere feedback, vittorie e sfide, in modo trasparente.

Alla fine, chiaro processo di onboarding diventa un punto chiave nell’inizio della costruzione della relazione con il dipendente. È importante comunicare in modo chiaro, evidenziare le risorse a cui il dipendente ha accesso e farli sentire i benvenuti e apprezzati all’interno dell’organizzazione.

Kit degli esploratori digitali: tecnologie e strumenti per lavorare ovunque

Hybrid work, sempre più smart

Se essere in un posto sperduto, tra le colline del centro Italia, potrebbe sembrare un incubo per molti imprenditori, preoccupati delle performance sul proprio lavoro, non lo è per Huware.

In questo articolo ti spiegheremo come l’uso della tecnologia Google Cloud e i sistemi di una realtà locale come Fìdoka, ci aiutano a lavorare in piena tranquillità e sicurezza, con le perfomance di un ufficio in centro città.

Il lavoro in condivisione

L’acquisto del Casale è stata da una parte una scelta che ricalca la cultura e la filosofia aziendale, mentre dall’altra un modo per permettere a tutti i dipendenti, fornitori e clienti di poter svolgere un’ulteriore modalità agile: non soli nelle proprie case, ma insieme, immersi nel verde e con tutti gli strumenti per lavorare e divertirsi.

“Abbiamo immaginato un ambiente di ispirazione e di aggregazione che facilitasse l’incontro, la scoperta e la collaborazione.

In questi mesi si è parlato molto di smart working ma spesso lo si confonde con il lavoro da remoto. Noi abbiamo cercato di offrire alla nostra comunità un ambiente che potesse agevolare la qualità del lavoro, creatività, sostenibilità.” (Matteo Fenaroli, Founder & Partner Huware)

Il Casale non è stato concepito solo una condivisione di spazi, come succede in ufficio, ma uno scambio di esperienze, attività e scoperte. Una possibilità di unire dipendenti e clienti, in uno spazio meno formale e più rilassante del capoluogo milanese. Inoltre sarà un punto di partenza per esplorare anche il territorio marchigiano.

“Conosciamo bene quelle zone tra le Marche e l’Umbria, e sappiamo che potremo avere uno scambio di relazioni e valore tra Huroes e territorio.” 

Connessione tra realtà imprenditoriali del nord e del centro

All’arrivo al Casale, la storia di una realtà imprenditoriale come Huware, si è legata a quella di un’altra realtà imprenditoriale del centro Italia, Fìdoka.

Nata nel 2000 come negozio di informatica, ad oggi la società persegue l’obiettivo di colmare il gap nelle interconnessioni a banda larga nelle Regioni dell’Italia centrale. Attualmente Fìdoka copre il territorio della regione Marche con oltre 350 stazioni base, con focus nelle le zone più remote e meno servite dalla banda larga per una copertura del 96% del territorio marchigiano in digital divide. 

Le tecnologie e i servizi di Fìdoka sono studiate nel dettaglio per essere coerenti con la nostra mission aziendale: smantellare il digital divide. Un percorso mosso da azioni che hanno per fine ultimo quello di connettere i territori e avvicinare le persone. Insomma, il nostro focus è sulle nostre meravigliose terre e sul suo capitale umano. Il nostro è un impegno territoriale, quello di riuscire a portare la connettività di ultima generazione anche dove i mega brand non arrivano. E di farlo in totale trasparenza.” (Sara Servili, CEO di Fìdoka)

Kit degli esploratori digitali
Fìdoka

La scelta di ricorrere una società del territorio non è stata casuale. La necessità di ogni ospite del Casale, per riuscire a lavorare in questo contesto, è quella di avere una buona connessione internet e dei dispositivi come pc e smartphone. Se quest’ultimi erano stati già forniti da Huware ai propri dipendenti, per la connessione internet serviva un nuovo impianto che potesse raggiungere ogni parte del Casale.

“Abbiamo investito in tutte le tecnologie potenti e innovative che riescono a garantire connessioni veloci ed efficienti in città, come nei borghi più remoti e nelle aree bianche. Le nostre antenne di ultima generazione ed il percorso innovativo verso lo IOT ci consentono di essere competitivi, anche, se non soprattutto, grazie all’ausilio delle risorse umane che lavorano con noi e per noi. 

I professionisti che saranno al Casale lavoreranno con le stesse prestazioni di cui godrebbero nel loro ufficio nel centro di Milano: velocità sia in download che in upload, potranno fare videocall, inviare file di grandi dimensioni, e lavorare con performance eccellenti. E potranno farlo contemporaneamente da tutti gli spazi del Casale: dalla piscina, dall’uliveto o da ovunque loro desiderino godendo della bellezza e del comfort grazie ad una copertura wifi di ultima generazione. 

Le telecomunicazioni hanno bisogno di connessioni e le connessioni hanno bisogno di tecnologie innovative e performanti. Per questo, ci sentiamo in dovere di rispondere a questi bisogni con soluzioni, tecnologie e know how tali da vincere questa sfida contro il digital divide.” (Sara Servili, CEO Fìdoka)

Google Cloud

Grazie al nostro Partner, Google Cloud, come Huware non ci siamo posti il problema di essere in un luogo sperduto tra le campagne marchigiane.

La nostra azienda è tutta cloud-based: possiamo accedere agli applicativi aziendali da qualsiasi dispositivo. In particolare, la suite di collaborazione Google Workspace, ci permette di compiere poche azioni, per rispondere ai clienti, condividere documenti o modificare presentazioni. Su desktop basta aprire il broswer e su mobile serve solo fare il download di due app.

Grazie alla tecnologia Google il nostro lavoro diventa sempre più smart, permettendoci di lavorare da qualsiasi luogo d’Italia e del Casale, in tutta sicurezza.

LumApps

Con i nostri huroes in giro per l’Italia e coloro che si divideranno tra Milano e il Casale, il nostro ufficio digitale rimane l’intranet aziendale, Hu-Space, basata su piattaforma LumApps.

Questa, touchpoint fondamentale da inizio 2020, continuerà ad essere il punto di riferimento per le comunicazioni aziendali e il luogo dove festeggiare virtualmente i progressi di ogni huro.