Cybersecurity: perché scegliere Google Cloud

Le vulnerabilità dei sistemi informatici hanno permesso a gruppi di cybercriminali di compiere attacchi di cyberspionaggio su larga scala in tutto il mondo.

Alla fine dell’anno scorso la vicenda legata a SolarWinds ha scosso gli Stati Uniti con il più grave cyberattacco mai subito da un Paese. A distanza di qualche mese, le vulnerabilità nei server di Microsoft Exchange avevano aperto un nuovo capitolo con nuove e numerose vittime e milioni di byte di dati trafugati: la notizia, in questo secondo caso, è che l’Italia è il quinto paese più colpito al mondo.

«La diffusione della pandemia ha ampliato le opportunità per i sodalizi criminali di effettuare attacchi, i cui bersagli non sono solo i soggetti del circuito finanziario e del settore dei servizi pubblici essenziali, ma anche le strutture del sistema sanitario». (Lamberto Giannini, Capo della Polizia di Stato).

Partecipa al nostro prossimo webinar!

Scopri gli strumenti e le tecnologie più adatte al lavoro post-pandemia

Perché scegliere Google Cloud

La sicurezza del cloud è uno dei temi fondamentali dell’intera strategia di Google.

Proprio ad agosto 2021 Google ha annunciato che investirà 10 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per rafforzare la sicurezza informatica, inclusa l’espansione dei programmi zero-trust, aiutando a proteggere la catena di fornitura del software e migliorando la sicurezza dell’open source.

Non a caso la Google Cloud Platform è stata nominata Leader all’interno del rapporto The Forrester Wave™ – Data Security Portfolio Vendors. Il rapporto ha analizzato la gamma completa delle offerte per la sicurezza dei dati – sia in cloud che on-premise – dei 13 principali fornitori presenti attualmente sul mercato e Google Cloud ha ottenuto il punteggio più alto.

Il rapporto elaborato da The Forrester Wave sancisce definitivamente che  la sicurezza occupa un posto centrale all’interno della strategia di Google Cloud: il cliente è il proprietario dei dati e la loro sicurezza è assolutamente garantita.

La trasformazione digitale sta cambiando profondamente il modo in cui le aziende lavorano e fanno innovazione.

In questo scenario in rapida trasformazione, non muta solo il panorama delle minacce. Cambia anche l’ecosistema criminale che le genera.

Proteggi la tua organizzazione con le soluzioni per la sicurezza di Google Cloud.

Applica il meglio di Google alla sicurezza nel cloud, on-premise o in deployment ibridi. Individua, esamina e contribuisci ad arrestare le minacce informatiche che colpiscono la tua azienda e i tuoi utenti prima che gli attacchi causino danni o perdite.

Onboarding digitale 2.0 : smart e human-friendly

L’inserimento di nuovi talenti e la gestione delle persone in azienda sta subendo profonde trasformazioni. Siamo in una nuova normalità in cui diverse aziende hanno dovuto reinventare i propri processi, tra cui l’onboarding.

“Huware ha sempre messo al centro di ogni progetto le persone: in un’azienda come la nostra, che del contatto fisico faceva un punto essenziale, non è stato semplice trasformare e traslare tutto in digitale.” (Iris Vinci, Head of Engagement)

A seguito del primo periodo di lockdown sono stati formati dei gruppi trasversali, per ripensare alcuni processi aziendali, tra cui quello di onboarding.

Grazie alla nostra intranet LumApps, piattaforma user-friendly e personalizzabile, abbiamo implementato un nuovo iter di inserimento del neoassunto, rendendo i passaggi più fluidi e digitali. 

1. Analisi e definizione del processo

La prima fase dell’ideazione del nuovo processo di onboarding si è concentrata sull’identificazione dei Paint Point e dei Business Need, con l’obiettivo di:

“Disegnare un processo di onboarding smart che integri facilità di utilizzo e di recupero delle informazioni con la partecipazione di tutti al “Benvenuto!” del nuovo Huro, al fine di creare un’esperienza di accoglienza digitale unica, facilmente monitorabile e human-friendly.” 

Definendo quindi due fasi: pre-onboarding e onboarding.

Schermata 2021-07-30 alle 09.35.28
2. Pre-onboarding

Nella fase di pre-onboarding sono state racchiuse tutte quelle attività amministrative e logistiche. Sono stati stabiliti dei ruoli definiti e le varie deadline.

Nella fase pre-onboarding viene organizzata la consegna del materiale ITC, il Welcome Kit da spedire o consegnare al nuovo assunto e tutte le attività di preparazione alla fase successiva, quella di Onboarding.

Di questa fase non se ne occupa solo l’HR, ma anche i Manager di riferimento, l’Amministrazione, l’ICT, il team Tech, insieme al Marketing.

Almeno una settimana prima della data di inizio, viene inviata un’e-mail al nuovo assunto con informazioni su cosa aspettarsi nel processo di Onboarding: quando riceverà i dispositivi aziendale, una panoramica del programma approssimativo del primo giorno, una panoramica della tecnologia che dovranno utilizzare e come accedere alla Intranet, che sarà un touchpoint fondamentale per il suo onboarding.

3. Onboarding

Durante le prime due settimane il nuovo dipende entrerà in contatto con tutti i membri dell’azienda e imparerà a conoscere la mission, vision e cultura aziendale.

Il manager del dipendente si rende disponibile per il primo periodo per un confronto diretto e per supportarlo, insieme al tutor scelto, nelle attività dei primi giorni.

Inoltre, con la trasformazione in processo digitale, uno dei punti su cui ci siamo focalizzati è stato quello di non eliminare i momenti di aggregazione che naturalmente si formavano in ufficio, cercando di traslarli il più possibile in appuntamenti online.

Al suo ingresso il nuovo dipendente si ritrova sul proprio Google Calendar due appuntamenti: l’aperitivo virtuale di benvenuto e il caffè con i partner. 

Agli appuntamenti “sociali” si aggiungono per queste due settimane dei brevi meeting giornalieri con il tutor assegnatogli e dei Bootcamp che ogni team organizza per mostrare e spiegare come funziona internamente Huware.

L’obiettivo di questi meeting è far sentire la nuova risorsa a suo agio e consapevole del funzionamento dei processi aziendali.

4. Pagina personale di Onboarding

Oltre ai meeting programmati sul Calendar, per ogni nuovo dipendente è prevista una sezione personale sull’Intranet. Un touchpoint fondamentale, che permette di visionare tutti i materiali di approfondimento per la formazione, tener d’occhio i meeting a cui partecipare e gli ulteriori step per completare il proprio processo di inserimento in azienda.

A questo si aggiunge la possibilità per il manager di riferimento e il tutor di visionare l’avanzamento del nuovo assunto nel processo di Onboarding.

 

 

Fondamentale rimane l’assicurarsi che le linee di comunicazione rimangano attive. Bisogna fornire ad ogni nuovo dipendente un’opportunità sufficiente per condividere feedback, vittorie e sfide, in modo trasparente.

Alla fine, chiaro processo di onboarding diventa un punto chiave nell’inizio della costruzione della relazione con il dipendente. È importante comunicare in modo chiaro, evidenziare le risorse a cui il dipendente ha accesso e farli sentire i benvenuti e apprezzati all’interno dell’organizzazione.

Kit degli esploratori digitali: tecnologie e strumenti per lavorare ovunque

Hybrid work, sempre più smart

Se essere in un posto sperduto, tra le colline del centro Italia, potrebbe sembrare un incubo per molti imprenditori, preoccupati delle performance sul proprio lavoro, non lo è per Huware.

In questo articolo ti spiegheremo come l’uso della tecnologia Google Cloud e i sistemi di una realtà locale come Fìdoka, ci aiutano a lavorare in piena tranquillità e sicurezza, con le perfomance di un ufficio in centro città.

Il lavoro in condivisione

L’acquisto del Casale è stata da una parte una scelta che ricalca la cultura e la filosofia aziendale, mentre dall’altra un modo per permettere a tutti i dipendenti, fornitori e clienti di poter svolgere un’ulteriore modalità agile: non soli nelle proprie case, ma insieme, immersi nel verde e con tutti gli strumenti per lavorare e divertirsi.

“Abbiamo immaginato un ambiente di ispirazione e di aggregazione che facilitasse l’incontro, la scoperta e la collaborazione.

In questi mesi si è parlato molto di smart working ma spesso lo si confonde con il lavoro da remoto. Noi abbiamo cercato di offrire alla nostra comunità un ambiente che potesse agevolare la qualità del lavoro, creatività, sostenibilità.” (Matteo Fenaroli, Founder & Partner Huware)

Il Casale non è stato concepito solo una condivisione di spazi, come succede in ufficio, ma uno scambio di esperienze, attività e scoperte. Una possibilità di unire dipendenti e clienti, in uno spazio meno formale e più rilassante del capoluogo milanese. Inoltre sarà un punto di partenza per esplorare anche il territorio marchigiano.

“Conosciamo bene quelle zone tra le Marche e l’Umbria, e sappiamo che potremo avere uno scambio di relazioni e valore tra Huroes e territorio.” 

Connessione tra realtà imprenditoriali del nord e del centro

All’arrivo al Casale, la storia di una realtà imprenditoriale come Huware, si è legata a quella di un’altra realtà imprenditoriale del centro Italia, Fìdoka.

Nata nel 2000 come negozio di informatica, ad oggi la società persegue l’obiettivo di colmare il gap nelle interconnessioni a banda larga nelle Regioni dell’Italia centrale. Attualmente Fìdoka copre il territorio della regione Marche con oltre 350 stazioni base, con focus nelle le zone più remote e meno servite dalla banda larga per una copertura del 96% del territorio marchigiano in digital divide. 

Le tecnologie e i servizi di Fìdoka sono studiate nel dettaglio per essere coerenti con la nostra mission aziendale: smantellare il digital divide. Un percorso mosso da azioni che hanno per fine ultimo quello di connettere i territori e avvicinare le persone. Insomma, il nostro focus è sulle nostre meravigliose terre e sul suo capitale umano. Il nostro è un impegno territoriale, quello di riuscire a portare la connettività di ultima generazione anche dove i mega brand non arrivano. E di farlo in totale trasparenza.” (Sara Servili, CEO di Fìdoka)

Kit degli esploratori digitali
Fìdoka

La scelta di ricorrere una società del territorio non è stata casuale. La necessità di ogni ospite del Casale, per riuscire a lavorare in questo contesto, è quella di avere una buona connessione internet e dei dispositivi come pc e smartphone. Se quest’ultimi erano stati già forniti da Huware ai propri dipendenti, per la connessione internet serviva un nuovo impianto che potesse raggiungere ogni parte del Casale.

“Abbiamo investito in tutte le tecnologie potenti e innovative che riescono a garantire connessioni veloci ed efficienti in città, come nei borghi più remoti e nelle aree bianche. Le nostre antenne di ultima generazione ed il percorso innovativo verso lo IOT ci consentono di essere competitivi, anche, se non soprattutto, grazie all’ausilio delle risorse umane che lavorano con noi e per noi. 

I professionisti che saranno al Casale lavoreranno con le stesse prestazioni di cui godrebbero nel loro ufficio nel centro di Milano: velocità sia in download che in upload, potranno fare videocall, inviare file di grandi dimensioni, e lavorare con performance eccellenti. E potranno farlo contemporaneamente da tutti gli spazi del Casale: dalla piscina, dall’uliveto o da ovunque loro desiderino godendo della bellezza e del comfort grazie ad una copertura wifi di ultima generazione. 

Le telecomunicazioni hanno bisogno di connessioni e le connessioni hanno bisogno di tecnologie innovative e performanti. Per questo, ci sentiamo in dovere di rispondere a questi bisogni con soluzioni, tecnologie e know how tali da vincere questa sfida contro il digital divide.” (Sara Servili, CEO Fìdoka)

Google Cloud

Grazie al nostro Partner, Google Cloud, come Huware non ci siamo posti il problema di essere in un luogo sperduto tra le campagne marchigiane.

La nostra azienda è tutta cloud-based: possiamo accedere agli applicativi aziendali da qualsiasi dispositivo. In particolare, la suite di collaborazione Google Workspace, ci permette di compiere poche azioni, per rispondere ai clienti, condividere documenti o modificare presentazioni. Su desktop basta aprire il broswer e su mobile serve solo fare il download di due app.

Grazie alla tecnologia Google il nostro lavoro diventa sempre più smart, permettendoci di lavorare da qualsiasi luogo d’Italia e del Casale, in tutta sicurezza.

LumApps

Con i nostri huroes in giro per l’Italia e coloro che si divideranno tra Milano e il Casale, il nostro ufficio digitale rimane l’intranet aziendale, Hu-Space, basata su piattaforma LumApps.

Questa, touchpoint fondamentale da inizio 2020, continuerà ad essere il punto di riferimento per le comunicazioni aziendali e il luogo dove festeggiare virtualmente i progressi di ogni huro.

Onboarding digitale 2.0 : smart e human-friendly

L’inserimento di nuovi talenti e la gestione delle persone in azienda sta subendo profonde trasformazioni. Siamo in una nuova normalità in cui diverse aziende hanno dovuto reinventare i propri processi, tra cui l’onboarding.

“Huware ha sempre messo al centro di ogni progetto le persone: in un’azienda come la nostra, che del contatto fisico faceva un punto essenziale, non è stato semplice trasformare e traslare tutto in digitale.” (Iris Vinci, Head of Engagement)

A seguito del primo periodo di lockdown sono stati formati dei gruppi trasversali, per ripensare alcuni processi aziendali, tra cui quello di onboarding.

Grazie alla nostra intranet LumApps, piattaforma user-friendly e personalizzabile, abbiamo implementato un nuovo iter di inserimento del neoassunto, rendendo i passaggi più fluidi e digitali. 

Inoltre attraverso questa piattaforma siamo riusciti ad ottenere livelli di Employee Engagement molto elevati, in particolare migliorando quelli in essere. LumApps permette oltretutto ai dipendenti di interagire in maniera dinamica, con attività di vero e proprio Team Building virtuale.

Partecipa al nostro prossimo webinar!

Ottimizza la comunicazione interna per ingaggiare i dipendenti ovunque.

1. Analisi e definizione del processo

La prima fase dell’ideazione del nuovo processo di onboarding si è concentrata sull’identificazione dei Paint Point e dei Business Need, con l’obiettivo di:

“Disegnare un processo di onboarding smart che integri facilità di utilizzo e di recupero delle informazioni con la partecipazione di tutti al “Benvenuto!” del nuovo Huro, al fine di creare un’esperienza di accoglienza digitale unica, facilmente monitorabile e human-friendly.” 

Definendo quindi due fasi: pre-onboarding e onboarding.

Schermata 2021-07-30 alle 09.35.28
2. Pre-onboarding

Nella fase di pre-onboarding sono state racchiuse tutte quelle attività amministrative e logistiche. Sono stati stabiliti dei ruoli definiti e le varie deadline.

Nella fase pre-onboarding viene organizzata la consegna del materiale ITC, il Welcome Kit da spedire o consegnare al nuovo assunto e tutte le attività di preparazione alla fase successiva, quella di Onboarding.

Di questa fase non se ne occupa solo l’HR, ma anche i Manager di riferimento, l’Amministrazione, l’ICT, il team Tech, insieme al Marketing.

Almeno una settimana prima della data di inizio, viene inviata un’e-mail al nuovo assunto con informazioni su cosa aspettarsi nel processo di Onboarding: quando riceverà i dispositivi aziendale, una panoramica del programma approssimativo del primo giorno, una panoramica della tecnologia che dovranno utilizzare e come accedere alla Intranet, che sarà un touchpoint fondamentale per il suo onboarding.

3. Onboarding

Durante le prime due settimane il nuovo dipende entrerà in contatto con tutti i membri dell’azienda e imparerà a conoscere la mission, vision e cultura aziendale.

Il manager del dipendente si rende disponibile per il primo periodo per un confronto diretto e per supportarlo, insieme al tutor scelto, nelle attività dei primi giorni.

Inoltre, con la trasformazione in processo digitale, uno dei punti su cui ci siamo focalizzati è stato quello di non eliminare i momenti di aggregazione che naturalmente si formavano in ufficio, cercando di traslarli il più possibile in appuntamenti online.

Al suo ingresso il nuovo dipendente si ritrova sul proprio Google Calendar due appuntamenti: l’aperitivo virtuale di benvenuto e il caffè con i partner. 

Agli appuntamenti “sociali” si aggiungono per queste due settimane dei brevi meeting giornalieri con il tutor assegnatogli e dei Bootcamp che ogni team organizza per mostrare e spiegare come funziona internamente Huware.

L’obiettivo di questi meeting è far sentire la nuova risorsa a suo agio e consapevole del funzionamento dei processi aziendali.

4. Pagina personale di Onboarding

Oltre ai meeting programmati sul Calendar, per ogni nuovo dipendente è prevista una sezione personale sull’Intranet. Un touchpoint fondamentale, che permette di visionare tutti i materiali di approfondimento per la formazione, tener d’occhio i meeting a cui partecipare e gli ulteriori step per completare il proprio processo di inserimento in azienda.

A questo si aggiunge la possibilità per il manager di riferimento e il tutor di visionare l’avanzamento del nuovo assunto nel processo di Onboarding.

 

 

Fondamentale rimane l’assicurarsi che le linee di comunicazione rimangano attive. Bisogna fornire ad ogni nuovo dipendente un’opportunità sufficiente per condividere feedback, vittorie e sfide, in modo trasparente.

Alla fine, chiaro processo di onboarding diventa un punto chiave nell’inizio della costruzione della relazione con il dipendente. È importante comunicare in modo chiaro, evidenziare le risorse a cui il dipendente ha accesso e farli sentire i benvenuti e apprezzati all’interno dell’organizzazione.

Hybrid work con approccio human-first: Huware acquista un Casale nelle Marche

Hybrid work e filosofia Huware

Lo smart working ha cambiato profondamente l’assetto culturale di molte aziende.

Se da una parte ora a gran voce molti chiedono il ritorno in ufficio, in Huware abbiamo deciso di intraprendere un’altra soluzione, quella del lavoro ibrido, incentrata su parole chiavi come: flessibilità, responsabilizzazione e collaborazione.

Nel 2020, il 63% delle aziende italiane ha registrato un forte aumento della produttività, grazie all’introduzione della modalità di lavoro da remoto.

I vantaggi del lavoro agile sono molteplici, per aziende e dipendenti, ma non vanno dimenticati i rischi e svantaggi: un coinvolgimento minore per i nuovi assunti e la mancanza di rapporto umano e momenti quotidiani per i dipendenti.

È qui che l’hybrid work è avanzata come soluzione ideale per Huware. Non tanto “remote-first” o “office-first”, ma human-first.

Seguendo la cultura e filosofia aziendale, è stato annunciato a Giugno 2021 l’acquisto di un Casale nelle campagne marchigiane, per permettere a tutti gli huroes di poter svolgere un’ulteriore modalità agile: non soli nelle proprie case, ma insieme, immersi nel verde e con tutti gli strumenti per lavorare e divertirsi.

A questo proposito abbiamo intervistato Matteo e Andrea, Founder e Partner di Huware, per approfondire cosa li ha mossi verso questa direzione.

Un Casale nelle Marche: uno spazio human-first
Da dove nasce l’idea del Casale?

È un’idea che avevamo dentro da tanto tempo e che è esplosa qualche mese fa, quando ci siamo interrogati del nuovo modo di vivere gli uffici.
Ad inizio 2022 avremo un nuovo ufficio a Milano, ma prima di questo ci mancava un “tassello”: avere uno spazio nel verde, accessibile a tutti dove poter esprimere al massimo il nostro stile imprenditoriale e la filosofia di people management.

Nell’ottica di un piano di sviluppo di Huware coerente e sostenibile, stavamo ragionando su quali investimenti valutare per rafforzare i nostri asset e accelerare la crescita. Abbiamo provato a ragionare in modo innovativo e sincero, e abbiamo capito che probabilmente la strada meno rapida e immediata, ma più forte e coerente, sarebbe stata quella di investire sul nostro patrimonio principale: le persone, la cultura e i valori.

In questo senso, abbiamo deciso di allocare una parte di investimento rilevante non per l’acquisizione di competenze, fatturato, clienti, ma per dare a Huware un possibilità in più e nuova, per lavorare in coerenza con la nostra visione e per poter potenziare il nostro approccio 10X: un casale, nella natura, nel verde, in centro Italia, in zone a noi care.

In questo modo avremo due nuove case: un HQ nel cuore della zona più innovativa di Milano, il quartiere Isola, un ufficio green & tech, dove assorbire energie e contaminazioni; e un Casale in centro Italia, nel verde, dove lasciarci ispirare e poter innovare.

Huware Casale Hybrid Work
Quali sono stati i requisiti che vi siete posti, mentre cercavate il posto perfetto?

Cercavamo una location immersa nel verde, con ampi spazi, in una località del centro Italia per facilitarne la raggiungibilità ai colleghi del nord e del sud.

Abbiamo immaginato un ambiente di ispirazione e di aggregazione che facilitasse l’incontro, la scoperta e la collaborazione.

In questi mesi si è parlato molto di smart working ma spesso lo si confonde con il lavoro da remoto. Noi abbiamo cercato di offrire alla nostra comunità un ambiente che potesse agevolare la qualità del lavoro, creatività, sostenibilità.

Il casale ci dà la possibilità di mettere a terra anche i nostri valori e principi: stiamo già pensando a come essere sostenibili, godere dei frutti della terra, dare una mano anche all’ambiente creando arnie per le api, un nostro orto e tante altre cose che annunceremo successivamente.

Un ultimo aspetto importante è stato il territorio: conosciamo bene quelle zone tra le Marche e l’Umbria, e sappiamo che potremo avere uno scambio di relazioni e valore tra Huroes e territorio.

Questa scelta rientra in una visione più generale legata alla filosofia Huware?

Sì, pensiamo che Huware abbia un ruolo di responsabilità sociale nei confronti in primis dei nostri collaboratori e poi della comunità che ci circonda. 

Ci sentiamo questa responsabilità fin dal primo giorno in cui abbiamo pensato a Huware e nel nostro piccolo cerchiamo di portarla avanti.

La visione è legata inoltre al consolidamento di alcuni nostri fattori differenzianti nel mercato competitivo di oggi. Noi puntiamo e punteremo sempre di più sul trasferire del valore al mercato e ai clienti in ogni situazione, e lo faremo grazie alle nostre persone, al nostro approccio e alla nostra visione. In questo senso il casale sarà uno “strumento” potente di empowerment.

Il contesto in cui operiamo cambia e cambierà sempre più rapidamente, il nostro punto fisso saranno, appunto, persone, approccio e visione.

Hybrid work Huware Casale
Che tipo di ritorno vi aspettate da questo investimento?

Il ritorno più bello sarà vivere insieme al mondo Huware delle bellissime giornate ed esperienze nel Casale. Ci piacerebbe anche dimostrare che questo modello genera più entusiasmo, aggregazione e dunque produttività.

Ci aspettiamo inoltre un ritorno di interazione con il territorio e con l’ecosistema allargato di Huware: clienti, partner, fornitori, amici.

Tutti tornano in ufficio e Huware compra un casale nelle Marche, non vi sembra di andare controcorrente?

In realtà stiamo solo perseguendo la nostra filosofia, che mette al centro le persone. Siamo anche consapevoli che la pandemia è stata un game changer che ha dato consapevolezze diverse per affrontare in modo sempre più innovativo il mondo del lavoro.

Il nostro ruolo inoltre è quello di sperimentare e osare: il lavoro che facciamo e l’approccio che abbiamo scelto ce lo consente.

Non reputiamo il casale un azzardo, siamo certi che avrà un ritorno importante per noi, la nostra azienda e i nostri huroes.

Looker per la trasformazione in un’azienda Data-Driven

Sei sicuro di ottenere realmente il massimo dai tuoi dati?

Scopri il nostro Data Health Check: un approfondimento dei tuoi sistemi e processi, per capire come sbloccare il valore dei tuoi dati e conoscere gli strumenti utili per diventare un’azienda data-driven.

Perché essere un’azienda Data-Driven

e scegliere Looker

I dati rappresentano un patrimonio inestimabile per le imprese di ogni settore, che hanno l’opportunità di trasformarli e di generare valore, ottenendo un importante vantaggio competitivo, con relativo impatto positivo sul business.

Le fonti dei dati a disposizione delle aziende sono molteplici. 

Si parla infatti di Big Data per sottolineare la vastità del dataset di informazioni che devono essere gestite e dalle quali si cerca di trarre valore.

Analizzare i dati aiuta le aziende a personalizzare l’offerta di prodotti e servizi, riuscendo ad approfondire la conoscenza della clientela e rispondere alle singole esigenze.

Inoltre, in un mercato in continuo e rapido cambiamento è fondamentale saper analizzare velocemente quanto accade per restare competitivi negli anni.

Looker & Huware

In Huware supportiamo i nostri clienti nella loro trasformazione digitale e nell’obiettivo di trasformarsi in aziende Data-Driven, guidate dai dati e in grado di prendere decisioni basate su fatti oggettivi, e non su sensazioni personali.

La tecnologia digitale è fondamentale, ma si tratta anche di un passaggio strategico in grado di portare la cultura del dato a tutti i livelli aziendali.

Per far questo, la soluzione scelta e implementata da Huware è Looker, la moderna piattaforma di Business Intelligence e Data Analytics di Google Cloud e riconosciuta da Gartner come Challenger nel relativo Magic Quadrant 2021: Looker aumenta l’efficienza, migliora l’esperienza degli utenti, facilita l’integrazione di report e dashboard all’interno dei sistemi aziendali evitando l’analisi in silos e il data-chaos.

Looker nel Magic Quadrant

Ecco cosa afferma il report 2021 di Gartner “Magic Quadrant for Analytics and Business Intelligence Platforms” su Looker.

“Google (Looker) è un challenger in questo Magic Quadrant.

L’acquisizione di Looker da parte di Google nel 2020 ha aumentato il suo riconoscimento sul mercato e la considerazione da parte degli acquirenti, soprattutto perché Google ha compiuto progressi nell’integrazione di Looker nel portafoglio della Google Cloud Platform (GCP) e negli sforzi di immissione sul mercato.

Looker offre moderne funzionalità di reporting e dashboard ABI utilizzando un modello di dati agile e centralizzato e un’architettura in-database ottimizzata per vari database cloud.

Nel 2020, Looker ha introdotto miglioramenti alla sua esperienza utente, tra cui un’app mobile (su iOS e Android) e un’interfaccia NLQ (Looker Q&A) che utilizza il livello semantico LookML.

Per gli sviluppatori, Looker ha introdotto il framework di estensione Looker, un ambiente di sviluppo ospitato su cui ha creato e rilasciato Looker Data Dictionary, la sua prima estensione creata da Looker.

Looker ha anche esteso le sue integrazioni con le applicazioni Google Cloud, come Google Marketing Platform e la soluzione Google Contact Center AI. Inoltre, ha aggiunto ottimizzazioni con Fogli Google e Google BigQuery.”

Perché Looker

Perché quindi scegliere Looker? Vediamo insieme alcune sue principali caratteristiche :

  1. Un solo applicativo per tutta la reportistica aziendale;
  2. Completamente serverless non necessita né di installazione né di configurazione;
  3. Integrato nativamente con BigQuery, non richiede il caricamento dei dati al suo interno, le interrogazioni vengono eseguite in real-time;
  4. Permette di gestire Workflows avanzati integrandosi con altri software;
  5.  Permette anche all’utente finale, senza specifiche conoscenze tecniche, di approfondire le analisi dei dati tramite una semplice interfaccia grafica.

Looker si adatta alle esigenze di specifiche tecniche e di business di cui la azienda ha bisogno, assicurando un’ottima customer experience con i diversi servizi offerti per la visualizzazione dei dati, offrendo un’unica interfaccia per la condivisione e l’analisi dei dati aziendali e aiutando a migliorare la company data culture.

Guida per una migrazione al cloud efficace e a basso costo

Il tuo percorso verso il cloud: Guida per una migrazione al cloud efficace e a basso costo.

“Quando i progetti cloud falliscono, il problema non è tanto nella scelta del cloud, quanto nella scelta di carichi di lavoro inadatti alla migrazione e nella mancanza di attenzione a sicurezza, governance e altri servizi principali.”

David Linthicum, InfoWorld, febbraio 2018

Le sfide del passaggio al cloud…non sono dovute al cloud.

Migrazione

Si rileva un’impennata nella migrazione al cloud pari al 96%, ma solo il 4% delle iniziative giunge a completamento

Superamento del budget

Più della metà delle migrazioni è in ritardo e sfora il budget concordato

Difficoltà/fallimento

Quasi 2/3 dei progetti vengono considerati troppo difficili o fallimentari

Considerazioni critiche per il successo della migrazione al cloud

Per i clienti, la trasformazione digitale deve riuscire a trovare un equilibrio tra flessibilità, sicurezza, costi e velocità. Il cloud pubblico si sta rivelando sempre più essenziale per questo imperativo di business, con opzioni che variano dal cloud ibrido alle ottimizzazioni single-cloud “tutto incluso” o multi-cloud. IDC prevede che la spesa per i servizi di cloud pubblico arriveranno a un totale di 277 miliardi di dollari nel 2021, ma nonostante questo aumento le aziende faticano ancora a risolvere i problemi di base connessi alla migrazione al cloud.

Analisi del percorso verso il cloud
Passaggi logici
Leggi il documento completo
Compila il form e scaricalo subito

Looker: Huware è il primo Partner italiano

Let your data do the talking

Da inizio 2021 siamo diventati ufficialmente Partner & Reseller di Looker!

Inoltre, siamo i primi in Italia a rivendere questa innovativa Data Analytics Platform, che fa parte del mondo Google Cloud e con cui abbiamo già avviato diversi progetti interessanti.

Looker è una piattaforma moderna di Business Intelligence che consente all’intera organizzazione di creare la cultura del dato, portando dati aggiornati a gruppi, processi, funzioni e applicativi aziendali, semplificando la gestione e la condivisione di dashboard, report e KPI su tutti i dispositivi aziendali o personali con una sicurezza di tipo enterprise.

Grazie a Looker è più rapido definire strategie in tempo reale basate su dati affidabili e analisi accurate, grazie anche alla possibilità di:

  • Creare data-driven workflow integrati in processi e linee aziendali;
  • Integrare insight, dati, report e grafici in applicativi aziendali preesistenti;
  • Creare applicazioni custom per esporre, ad esempio, direttamente ai clienti finali i dati di cui hanno bisogno rispetto ai servizi e prodotti attivi;

L’architettura best of breed prevede la connessione di Looker a Google BigQuery, il Data Warehouse di Google Cloud, che permette un’analisi interattiva e scalabile di grandi set di dati.

Uno dei vantaggi che offre Looker, rispetto ad altre soluzioni di Business Intelligence, è la possibilità di connettersi facilmente a ogni sorgente dati SQL-based (es. AWS Redshift, Snowflake, db in locale, etc).  

Grazie a questa partnership, la nostra Business Unit Data aggiunge un’importante e innovativa soluzione per supportare i nostri clienti nella loro cloud strategy: arrivare a prendere decisioni basate sui dati non è mai stato così facile.

Vuoi saperne di più?
Compila il form per ricevere la presentazione completa su Looker

Intranet & Google: 10 motivi per creare una Intranet basata su Google

Dal suo lancio, Google Workspace ha dimostrato di essere molto popolare tra gli utenti di tutto il mondo. L’ultima versione di quella che era Google Apps e G Suite (con Gmail, Docs, Calendar, Slides e Sheets) aveva due miliardi di utenti attivi mensili a fine del 2019 (ZDNet).

In questo articolo esamineremo cos’è una intranet basata su Google e perché la tua azienda dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di crearne una.

Cos’è una Intranet basata su Google?

Prima di procedere, potrebbe essere utile definire alcuni termini.

Cos’è una intranet?

Una intranet è una rete privata. Viene utilizzata da un’organizzazione per i seguenti scopi:

  • Aiutare i dipendenti a comunicare tra loro
  • Per archiviare in modo sicuro le informazioni (moduli, manuali, documenti, cartelle condivise, ecc.)
  • Per facilitare la collaborazione

Le intranet moderne sono basate su cloud, in modo che i dipendenti da remoto possano accedere alla piattaforma con la stessa facilità dei lavoratori presenti in ufficio.

È un network per i dipendenti, che si affida a loro per condividere domande e commenti su e giù per le linee di comunicazione dell’azienda. Chiunque sia connesso all’intranet può pubblicare contenuti che ritiene interessanti o informativi, da condividere anche con i propri colleghi.

Schermata 2021-05-21 alle 17.08.51
Cos’è Google Workspace?

Sicuramente non serve spiegare cos’è Google.

L’azienda, nata originariamente come motore di ricerca, è cresciuta fino a diventare uno dei marchi più riconoscibili nel mondo tecnologico.

Google Workspace è uno dei suoi prodotti di maggior successo.

Forse la conoscerai meglio come G Suite, da poco rinominata Google Workspace (per approfondire leggi il nostro articolo sul blog).

Quest’ultima versione ha reso la collaborazione tra gli utenti ancora più semplice ed efficiente. Consente agli utenti di generare contenuti e lavorare su documenti in contemporanea con più persone. Ciò rende la collaborazione con clienti, fornitori e partner commerciali praticamente un processo facile e conveniente.

Cos’è una Intranet basata su Google Workspace?

Una volta compreso il valore dell’implementazione di una intranet per la propria azienda e che Google offre una suite di applicazioni aziendali user-friendly, ha senso combinarle entrambe in una intranet basata su Google.

Questa opzione funziona per aziende di tutte le dimensioni, dalle piccole e medie imprese alle società di livello aziendale. Un’intranet di Google Workspace basata su cloud è completamente scalabile. Cresce con l’azienda.

Per chiarire, Google stesso non dispone di una intranet.

Portali come LumApps integrano le funzionalità intranet nell’ecosistema/app Google, per creare una intranet basata su Google. LumApps è “l’unica soluzione intranet consigliata per Google Workspace”.

Quando le aziende combinano LumApps con Google Workspace, aumentano l’adozione, il valore e i tassi di utilizzo della suite stessa.

10 motivi per creare una Intranet basata su Google

Stai considerando una soluzione intranet basata su Google per la tua azienda ma non sei sicuro di fare questo passaggio? Considera queste ragioni per fare il prossimo passo in avanti.

1. Google Workspace è utilizzato in molte organizzazioni

Il fatto che Google Workspace sia già stato implementato da molte aziende significa anche che la soluzione intranet basata su Google è stata provata e testata. Se ci sono stati dei bug nella fase di discovering, sono stati tutti già risolti.

2. Migliora la collaborazione tra i dipendenti

Il volto del business è cambiato. Non è più considerato insolito che alcuni o addirittura tutti i membri del tuo team lavorino a distanza. Ma per raggiungere il successo è fondamentale mantenere tutti i membri del team sulla stessa pagina, soprattutto nello stesso ambiente di lavoro digitale.

Le app basate su cloud ti offrono la migliore opportunità per raggiungere questo obiettivo e la suite di collaborazione Google offre alla tua azienda una soluzione intuitiva e facile da implementare. I membri del team possono iniziare a utilizzare gli strumenti di collaborazione rapidamente senza dover dedicare molto tempo alla formazione, il che è un vantaggio quando c’è un’attività da gestire.

3. Un’intranet sicura

L’integrazione con Google significa che puoi decidere di rendere privata la tua intranet. Sarà disponibile solo per gli utenti di Google Workspace, tramite single sign-on.

Non è necessario che a tutti gli utenti venga concesso lo ruolo stato all’interno del sistema. Alcuni utenti saranno gli autori/proprietari dei documenti, mentre altri potranno modificarli. Gli altri utenti potranno solo visualizzare i documenti che sono stati creati da altri. Questi ruoli impediranno che i documenti aziendali vengano modificati e aggiornati all’interno del sistema da dipendenti non autorizzati.

4. Offre una maggiore archiviazione dei dati

Un’intranet basata su Google può fornire spazio di archiviazione cloud illimitato su Google Drive. Tuttavia questa è un’opzione appropriata per le aziende di qualsiasi dimensione.

Il titolare di un’azienda può avviare la propria piccola impresa con gli strumenti online di Google e quindi creare una intranet man mano che la propria attività cresce. Quando le loro esigenze cambiano e hanno bisogno di una piattaforma intranet, questa opzione offre loro l’archiviazione dei dati di cui hanno bisogno senza fare grandi cambiamenti nella tecnologia che stanno già utilizzando.

5. Rende conveniente fornire note o informazioni agli utenti

Parlando di maggiore spazio di archiviazione dei dati, includere un’app Google Workspace nella intranet aziendale ti offre la possibilità di aggiungere importanti informazioni di base ai membri del team. Ad esempio, se utilizzi Fogli Google per registrare i contatti per i lead, questi Fogli Google possono essere incorporati nella pagina Intranet del tuo team di vendita .

Una volta che il team di vendita inizia a lavorare sui lead, può registrare note sul loro contatto iniziale con i potenziali clienti. Il tuo responsabile delle vendite e altri rappresentanti di vendita saranno in grado di dire a colpo d’occhio quali potenziali clienti sono stati contattati, se il contatto è stato ricettivo, se è stato fissato un appuntamento o il contatto ha richiesto una chiamata di follow-up in un secondo momento.

6. Migliora la comunicazione interna

L’intranet basata su Google include tutti gli strumenti di cui i dipendenti hanno bisogno per tenersi in contatto tra loro all’interno dei team e in tutta l’azienda per svolgere il proprio lavoro. I lavoratori possono accedere alle app di messaggistica, che sono molto più efficienti rispetto all’invio di e-mail o al tentativo di connettersi con qualcuno per telefono per trovare informazioni o ottenere risposte alle domande.

L’intranet include anche l’accesso a moduli che i dipendenti possono compilare e inoltrare ad altre persone o reparti per l’autorizzazione o ulteriori passaggi. Questi includono richieste di forniture, richieste di ferie annuali, iscrizioni a corsi di formazione, ecc.

Schermata 2021-05-25 alle 17.56.09
7. La comunicazione aziendale diventa più chiara

La comunicazione dai manager ai dipendenti dovrebbe fluire regolarmente in modo che i lavoratori non siano gli ultimi a conoscere le novità dell’azienda. L’intranet basata su Google consente al CEO e ad altri dirigenti di comunicare direttamente con i dipendenti. 

I dipendenti possono anche commentare le news dei dirigenti. La intranet aziendale incoraggia la discussione in modo che tutti capiscano dove si sta orientando l’azienda e che tutti stanno contribuendo al suo benessere insieme.

8. Aumenta la produttività

Quando Google Workspace viene utilizzato in combinazione con la intranet aziendale, gli utenti possono modificare i documenti e collaborare in tempo reale . È meno probabile che il loro lavoro si blocchi, impiegando tempo per trovare le informazioni necessarie e inviare tramite e-mail il collegamento o un documento ai membri del team.

Ogni volta che un membro del team modifica un file di origine, l’intranet aggiorna automaticamente il materiale. Nessuno deve perdere tempo per inviare un’e-mail a tutti i membri del team che lavorano su un progetto, avendo cura di cambiare la versione del file sorgente per assicurarsi che rifletta le ultime modifiche.

9. Può essere personalizzata per la tua azienda

Il brand della tua azienda è molto importante e la tua intranet può avere lo stesso aspetto del tuo sito web pubblico . Questa strategia è importante per far sentire i dipendenti come parte della famiglia aziendale quando caricano contenuti e condividono i loro pensieri e opinioni sulla intranet.

Ogni membro del team fornisce un prezioso contributo all’azienda quando svolge bene il proprio lavoro e l’intranet aziendale è il luogo perfetto per riconoscere i dipendenti che hanno fatto di tutto per l’azienda e per i suoi clienti.

10. Puoi massimizzare il ritorno sull’investimento (ROI)

Scegliere una intranet basata su Google significa che puoi massimizzare il tuo ROI .

I membri del team non devono essere bloccati a cercare gli strumenti di cui hanno bisogno per svolgere il loro lavoro da più fonti. L’intranet consente a tutti gli utenti di accedere agli strumenti necessari per completare le attività da un’unica comoda piattaforma.

Crea oggi la tua intranet aziendale basata su LumApps e Google Workspace.

Contatta il nostro referente: francescocili@huware.com

Il Change Management incentrato sulle persone – Punti Chiave

Ogni progetto tecnologico porta con sé molteplici sfide, che ruotano attorno a requisiti funzionali, esigenze di integrazione e scadenze (molte scadenze).

Di solito però, il successo reale di un progetto, si misura nella parte di adoption. Stiamo parlando del momento in cui possiamo capire se i dipendenti usano correttamente le nuove soluzioni tecnologiche, affinché l’azienda possa ottenere il valore promesso inizialmente da queste.

Fortunatamente, esiste un’intera pratica professionale, il change management, che cerca di capire perché, come e quando le persone cambiano comportamenti, per aiutare le aziende a compiere quei cambiamenti di cui hanno bisogno per rimanere competitive.

Diamo un’occhiata ad alcuni dei punti chiave del change management, per implementare progetti tecnologici di successo.

Co-crea il cambiamento con i tuoi stakeholder

A nessuno piace sentirsi dire cosa fare, senza essere consultato. Bisogna trovare un modo per includere le parti interessate nel processo decisionale del progetto, attraverso cicli di ricerca, rappresentanza e feedback.

1. Ricerca e stakeholder

Inizia includendo le parti interessate interessate nella tua ricerca per comprendere i loro punti di vista, knowledge e contesto di utilizzo della tecnologia. Questo passaggio ti aiuterà ad affrontare il vero problema.

Innanzitutto, quali dati formali o informali sono presenti riguardo il contesto del progetto tecnologico? Sono disponibili sondaggi sugli utenti, dati sul coinvolgimento dei dipendenti o dati sull’utilizzo del sistema corrente?

>> Migliora il coinvolgimento dei tuoi dipendenti, con LumApps

Quali informazioni aggiuntive puoi raccogliere per convalidare o spiegare quei dati? Assicurati di chiedere alle parti interessate come si sentono riguardo alla soluzione tecnologica o ai processi aziendali che questa andrà a supportare.

La risposta emotiva è un fattore chiave per il successo del cambiamento comportamentale, motivo per cui il pensiero progettuale inizia con un passaggio per entrare in empatia con i tuoi utenti.

Cosa amano o temono di fare? In quale parte del processo gli utenti si sentono incoraggiati o scoraggiati? Comprendere questi sentimenti aiuterà il team di progetto a identificare dove è necessaria una maggiore gestione del cambiamento.

2. Includi gli Stakeholder

È necessario cercare dei modi per includere le parti interessate nel progetto, formalmente o informalmente. Gli stakeholder (o i membri del team che ritengono possano rappresentare equamente i loro interessi) sono molto più propensi ad accettare i cambiamenti in cui hanno avuto un ruolo chiave nel processo.

Includere queste persone come membri attivi del team, non solo garantirà che il progetto affronti i reali problemi dell’azienda, ma permetterà a questi di diventare dei validi sostenitori del processo di change management e della soluzione tecnologica da implementare.

3. Impara dagli Stakeholder

Cerca modi per coinvolgere le parti interessate interessate, nel fornire feedback sulle soluzioni.

Raccogliere feedback e rispondere ad essi è fondamentale per il successo del progetto.

Pensa alle fasi e alla metodologia con cui puoi raccogliere feedback dagli stakeholder.

Puoi ad esempio fare un beta-testing della soluzione con un membro del team? Puoi condurre un sondaggio post go live per capire cosa funziona e con cosa gli utenti apprezzano meno?

Leggi il documento completo.

Scarica la guida per un progetto di change management di successo.

Change Management