BeHunique – Unicità in stile Huware

Come ogni anno, Casa Huware ha chiamato a raccolta tutti gli Huroes per un weekend di divertimento e team building.

All’insegna dell’unicità e della condivisione, le attività svolte hanno rafforzato la nostra identità collettiva.

E il risultato è stato davvero…unico.

 

Huware: una storia all’insegna dell’unicità

 

Nell’ultimo anno, Huware ha visto crescere significativamente il numero dei propri Huroes, insieme a quello dei propri clienti, progetti e partner di innovazione.

Abbiamo perciò deciso di riunirci a Casa Huware, all’insegna del BeHunique, l’essere unici.

In questi due giorni trascorsi insieme abbiamo lavorato sulla value proposition di Huware, insieme ai tanti nuovi volti arrivati durante l’ultimo anno.

Un momento importante, di festeggiamenti e di preparazione ai tanti nuovi traguardi che taglieremo nei prossimi mesi. Uno sguardo al futuro, celebrando le radici di Huware:

“Quando abbiamo fondato Huware, l’abbiamo fatto basandoci su dei valori fondamentali che ora più che mai sono diventati dei veri pillar.

Volevamo lavorare con persone curiose, smart e appassionate, che veramente volessero aiutare aziende ed organizzazioni ad usare la tecnologia per cambiare ed evolversi.

Siamo orgogliosi di affermare di aver mantenuto questa promessa.”

Andrea Servili CEO Huware

Andrea Servili

Partner & Founder @Huware

Ripercorrendo i primi passi nella storia di Huware, si è reso evidente come siano proprio i nostri Huroes e i nostri valori chiave a renderci unici e a permetterci di attualizzare la mission di Huware, l’Innovation through People.

Trasparenza, responsabilità, concretezza, fiducia, inclusione. Ma anche coerenza, solidarietà, collaborazione, curiosità e affidabilità. È di questo che siamo fatti, ed è su questi valori che siamo riusciti a creare il nostro DNA, lo humanware.

L’unicità è stata dunque il filo rosso di questa edizione, e ad essa abbiamo dato una forma in puro stile Huware.

BeHunique: Unicità che si rinnova

 

Huware Società Benefit è una boutique di consulenza d’innovazione tecnologica che supporta le aziende nel loro percorso di trasformazione.

Il nostro stesso nome, Huware, è piena espressione di ciò in cui crediamo: l’adozione tecnologica per mezzo delle persone. Lo facciamo grazie alle principali tecnologie abilitanti, che a noi piace chiamare “tecnologie a colori“.

Ma, soprattutto, lo facciamo grazie ai nostri Huroes.

Ognuno di noi è speciale, ma è insieme che arriviamo a essere unici.

Non sono solo le diversità di ognuno, ma soprattutto i nostri valori e gli obiettivi in comune a rappresentare la nostra unicità:

“È speciale trovarsi ogni anno tutti insieme e rafforzare la nostra unicità.

L’unicità per Huware è la destinazione del viaggio: BeHunique non è uno slogan ma la sostanza che consente a ogni cliente di apprezzare il nostro supporto.

Essere unici per Huware significa lavorare con passione, dedizione e professionalità per superare le aspettative dei nostri clienti, e anche quelle personali.”

Matteo Fenaroli

Matteo Fenaroli

Partner & Founder @Huware

Di fatto, in Huware ogni Huro è portatore di una nuova cultura prima ancora che di un nuovo modello di business.

Valori e mission, assieme, compongono la nostra unicità e la mettono al servizio delle persone per aiutarle nel processo di adoption tecnologica.

Nei prossimi mesi cambieranno molte cose, e a brevissimo inaugureremo Medardo, il nostro ufficio nell’innovativo quartiere Isola di Milano. Uno spazio di 600 mq che ci permetterà di aprire le porte a tutte le aziende -ma non solo- che ci sceglieranno per affiancarle durante il loro percorso di trasformazione digitale.

Una casa anche a Milano, un’ulteriore concretizzazione del BeHunique.

Scopri di più su Huware: Clicca qui!

Guida alla scelta della intranet: LumApps vs Sharepoint

Scegliere una social intranet aziendale è sicuramente sfidante, e spesso la scelta ricade tra LumApps e SharePoint.

Molte organizzazioni hanno il potenziale per offrire un ottimo ambiente di lavoro, eppure, per la mancanza delle giuste tecnologie digitali, altrettante falliscono nell’offrire un’employee experience di valore.

La soluzione è spesso l’implementazione di un digital workplace per aiutare le persone a collaborare senza barriere, in modo semplice e inclusivo.

Ma qual è la piattaforma più adatta per creare un’esperienza unificante e orientata al dipendente, capace di adattarsi ai cambiamenti?

 

Social Intranet: tutto ciò che c’è da sapere

 

Quando si parla del futuro delle moderne organizzazioni, il discorso include inevitabilmente i digital workplace.

L’evoluzione tra intranet e social intranet o digital workplace dipende dal mindset: mentre la prima era semplicemente un tool, le seconde sono parte essenziale del lavoro di tutti i giorni.

Socialità, interazione, mobilità, informazione e connessione sono elementi cardine delle organizzazioni moderne orientate allo smart e remote work. Serve dunque un ecosistema tecnologico che permetta alle aziende di collaborare e interagire efficacemente, ovunque e in qualsiasi momento.

Ma oltre a essere una conseguenza delle nuove metodologie di lavoro ibrido, le social intranet sono il fattore abilitante per l’accelerazione, l’espansione e la globalizzazione delle operazioni.

Inoltre, i digital workplace moderni sono un prezioso strumento per diffondere la cultura aziendale e rafforzare i legami interni all’organizzazione. In altre parole, essi permettono alle aziende di essere allineate con le diverse esigenze dei millennials e della GenZ, per cui valori, connessioni e tempo ricoprono un ruolo fondamentale.

 

Digital Workplace: quali caratteristiche fanno la differenza?

 

Prima ancora di concentrarsi sulle differenze tra LumApps e SharePoint, quando si vuole implementare o migliorare la propria intranet ci sono determinate caratteristiche in grado di fare la differenza.

Ecco quali:

 

1. Allineamento con la vision

Primo requisito essenziale è quello dell’allineamento con la vision aziendale.

La social intranet deve essere in grado di accompagnare la tua azienda durante ogni cambiamento, adattandosi ad essa. Stai ancora usando lo stesso set di app da quando hai inaugurato la tua social intranet? Allora probabilmente c’è bisogno di rivedere qualcosa.

Ecco perché è importante fare regolari verifiche software e assicurarsi che il tuo digital workplace risponda davvero alle esigenze aziendali.

 

2. Scalabilità

L’obiettivo di ogni business è quello di espandersi, crescere e aumentare il profitto.

Questo significa inserire nuovo personale, più onboarding e formazione, maggiori dati da analizzare e una crescente complessità.

In poche parole, il tuo digital workplace deve poter crescere al tuo fianco, facilitando operazioni complesse, ampliando le funzioni disponibili, integrando nuove app, e fornendo dati e statistiche specifiche.

 

3. Facilità di utilizzo

Tutte le risorse all’interno della tua organizzazione hanno già un lavoro, giusto?

La fruizione di una social intranet dovrebbe facilitare l’operatività e la comunicazione, non essere un ulteriore problema da gestire.

Se la tua social intranet non ha al centro l’employee experience, i tuoi dipendenti si sentiranno demotivati e l’investimento non avrà portato i suoi frutti. Al contrario, la tua social intranet necessiterà di interventi periodici e il personale di traning ad hoc. Attività che possono rubare tempo e risorse preziose.

Parole chiave? Accessibilità e semplicità di utilizzo.

 

4. Utilizzo mobile e da remoto

Non considerare l’aspetto mobile della tua social intranet significa non essere inclusivi.

Sempre più aziende e professionisti si stanno muovendo verso modalità di lavoro ibrido o da remoto, e si stima che questo sarà un trend crescente.

Dare la possibilità al proprio personale di avere accesso a qualsiasi informazione ovunque esso si trovi rappresenta un importante vantaggio competitivo per la tua azienda.

I vantaggi? Aumento della rentention e della produttività, e attrazione di talenti.

 

5. Valorizzazione dei feedback

Una social intranet efficace dovrebbe dare spazio ai suoi user primari, i dipendenti.

La capacità di raccogliere feedback diretti e indiretti in merito all’usabilità e al contenuto di un digital workplace semplifica il flusso di lavoro e riduce i tempi di analisi.

Le app funzionano bene per team sia interni sia esterni all’organizzazione? Ci sono funzioni mancanti o che possono essere migliorate? Quali funzioni stanno performando meglio? Il flusso di lavoro può essere ottimizzato?

Queste sono solo alcune domande che vale la pena rivolgere per sviluppare una sana cultura dei feedback.

 

6. Sistema di apprendimento adattivo

Man mano che si apportano i dovuti miglioramenti, le capacità di utilizzo dei tuoi team devono stare al passo.

Se all’inizio è normale prevedere un training più intensivo, per le modifiche in corso d’opera bisogna lasciare ai dipendenti il giusto tempo per apprendere e fare loro il cambiamento.

Come? Fornendo loro video, checklist e guide che li mettano al comando del loro apprendimento.

In quest’ottica, una social intranet con un sistema di apprendimento adattivo velocizza e omogeneizza il processo.

 

Il Report Forrester Wave: chi ha i punteggi più alti tra LumApps e SharePoint?

 

Un altro modo per considerare pro e contro di ciascuna intranet e i relativi punti di forza è quello di affidarsi all’analisi elaborata nel report Forrester Wave.

Dei 12 vendor valutati nel Q1 del 2022, LumApps è una delle tre piattaforme nominate Leader di mercato per offerta e strategia. A Microsoft viene invece assegnato il titolo di Strong Performer, un gradino più in basso nella valutazione.

I paramenti valutati sono attuale offerta, strategia e presenza sul mercato, e per ognuna delle 12 social intranet analizzate è stato stilato un profilo. Nello specifico:

LumApps has a strong vision for employee experiences driven by journeys and insights. Current product strengths include its content templating capabilities, flexibility ofuser interfaces, and overall repository services.

 

Spiccando per la capacità di connettere essential e frontline workers, e di integrare lingue e tipologie di contenuti differenti con estrema facilità e personalizzazione, LumApps è dunque la soluzione ideale per tutte quelle aziende che hanno flessibilità, mobilità e semplicità di utilizzo come main focus, indipendentemente dall’appartenenza a ecosistemi Microsoft o Google.

Dal profilo Microsoft invece, sebbene esso abbia una forte visione orientata all’EX, si evince come ci siano ancora alcuni gap da colmare, come la necessità di utilizzare tool di terze parti per offrire una comunicazione personalizzata (soprattutto per i frontline workers), di impiegare risorse IT per assistere alla comunicazione interna, e di predisporre figure EX per la parte di content e comunicazione. Senza dimenticare il fatto che un impegno a lungo termine con M365 è imprescindibile in questo caso.

LumApps vs SharePoint: competitive battlecard

Una volta analizzati i business need specifici ed aver consultato report autorevoli di settore, è il momento di venire al confronto diretto.

Ogni intranet, infatti, ha caratteristiche specifiche e punti di forza. Ma un’analisi complessiva può aiutare a determinare qual è l’intranet ideale per la tua organizzazione:

SharePoint
LumApps
Il modello SaaS è basato sul feedback dei clienti
L’intranet è il core business aziendale
Design altamente personalizzabile
Prodotto Cloud-native: upgrade continui senza interruzioni
Prodotto Cloud-native: upgrade continui senza interruzioni
Lancio di progetto veloce, in meno di 6 mesi
Lancio di progetto veloce, in meno di 6 mesi
Facilità di utilizzo e apprendimento senza supporto IT
Configurazione semplice, intuitiva ed efficace

Parola di cliente: le Success Stories di Huware e LumApps

 

Dopo aver visto le caratteristiche da ricercare in una social intranet e la differenza tra LumApps e Microsoft secondo il report Forrester Wave, ultimo parametro da considerare per la scelta del proprio digital workplace sono le le esperienze di altre aziende.

Ogni percorso di innovazione digitale può sembrare lungo e tortuoso all’inizio, ma c’è sempre qualcuno che ha già superato i tuoi stessi ostacoli ed è riuscito a ottenere i risultati sperati.

Numerose aziende come Atlantic Technologies, La Marzocco, Oberalp e Telepass hanno già inaugurato il proprio ufficio digitale, aumentando l’employee engagement e migliorando la comunicazione interna.

Scopri le Storie di Successo di Huware e LumApps. Clicca qui!

La digitalizzazione delle PMI in Italia: un’accelerazione verso il futuro

La pandemia è stato un turning point per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese, che hanno mostrato un’elevata propensione al cambiamento tradotta in investimenti in innovazione.

Nello specifico, la spesa per la digitalizzazione delle imprese a livello globale aumenterà del 19% annuo da qui al 2026. E, ovviamente, le PMI italiane -seppur con qualche frizione- seguono questo trend.

 

Cosa si intende per digitalizzazione?

 

La digitalizzazione delle PMI viene spesso vista come la panacea di tutti i mali.

Sebbene l’entusiasmo con cui viene accolta sia assolutamente positivo, è bene avere in mente cosa si intende davvero per digitalizzazione.

Come?

Partendo dal definire cosa non sia.

 

Cosa non è la digitalizzazione

 

La digitalizzazione non si può riassumere con il passaggio dal cartaceo al digitale, ma nemmeno con la semplice adozione di tecnologie all’avanguardia.

Il processo di digitalizzazione o trasformazione digitale non è poi così recente: la nascita dell’Era Digitale è infatti datata al 2002, anno in cui fu possibile immagazzinare una maggiore quantità di informazioni in forma digitale piuttosto che analogica.

Da allora le imprese di tutto il mondo hanno partecipato a una vera e propria rivoluzione digitale, rimodellando il proprio modo di fare business.

 

Definizione di digitalizzazione

 

Ma quindi cosa si intende per digitalizzazione?

Come anticipato, la digitalizzazione è un processo di trasformazione a 360 gradi che coinvolge non solo l’asset operativo ma anche quello organizzativo, grazie a tecnologie e competenze specifiche.

Ecco perché sia il top management sia il personale hanno uguale rilievo nel processo di trasformazione digitale: l’input deve partire dai vertici aziendali, ma le risorse interne sono cruciali nell’integrazione delle tecnologie e nello sviluppo di know-how.

Quando si parla di trasformazione digitale dunque, si fa riferimento a un vero e proprio approccio di business che coinvolge l’intera cultura aziendale.

 

Quali sono le sfide e le opportunità in Italia?

 

Nonostante la recente spinta verso la digitalizzazione, le PMI italiane arrancano rispetto agli altri Paesi europei.

In un contesto in cui sfide e opportunità sono indissolubilmente collegate, il DESI (Digital Economy and Society Index) mostra come la digitalizzazione delle PMI in Italia è a livelli inferiori alla media europea.

Tra i dati rilevanti, emerge come solo una PMI su 10 abbia un e-commerce e come solo il 22% sia attivo sui social.

 

Le sfide

 

Le PMI in Italia sono oltre 700.000, e per il 63% di esse l’infrastruttura resta un ostacolo alla digitalizzazione.

Questa “resistenza al cambiamento” ha radici nelle dimensioni ridotte di molte imprese, nell’assenza di economie di scala, nella mancanza di fondi da investire in tecnologie e formazione, nella struttura e nell’apertura aziendale.

Uno dei fattori più rilevanti in termini di ostacolo alla digitalizzazione sono le competenze.

Tra i settori meno digitalizzati in Italia troviamo invece quello amministrativo e produttivo, anche se la digitalizzazione resta nel complesso un processo molto lento per tutte le PMI italiane.

 

Le opportunità

 

Nonostante le difficoltà elencate, la digitalizzazione resta un elemento imprescindibile per le PMI italiane.

Lo conferma il fatto che diverse sono le agevolazioni, i fondi e i voucher previsti dal Governo negli ultimi mesi.

Ma perché è così importante investire in innovazione digitale?

La transizione digitale apporta numerosi vantaggi per le PMI, tra cui:

  • Miglioramento delle performance: una media del +28% di utile netto, +18% di profitti, +11% di EBITDA secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI.
  • Sviluppo di un modello agile: le tecnologie e le competenze digitali permettono di adattarsi meglio e più velocemente ai cambiamenti di mercato.
  • Incremento della collaborazione: chiunque può lavorare ovunque e in qualsiasi momento, facilitando lo scambio di informazioni e il reperimento di competenze specifiche.
  • Maggiore competitività: apertura ai mercati internazionali e accelerazione dell’espansione sul mercato.
  • Adozione di una supply chain 4.0: processi di filiera più trasparenti e snelli.
  • Resilienza e continuità operativa: la digitalizzazione permette di sviluppare processi e competenze atti a fronteggiare eventi avversi come il Covid19.

Ma i vantaggi dipendono molto anche dalla singola azienda, infatti la digitalizzazione va calata nel singolo contesto operativo.

 

Come è possibile digitalizzare le PMI?

 

In Huware crediamo fortemente nel connubio di persone e tecnologia come chiave per la trasformazione digitale.

Una formula vincente anche per PMI come Mansutti Spa, Pac Logistics, BaseBlu, Tiesse Spa, Spiagge.it, Termo Spa, e tante altre realtà che abbiamo affiancato nel loro percorso di innovazione e change management.

La digitalizzazione, come abbiamo visto, non è un processo trasversale e per tutti univoco. Le persone, le specificità di business e gli obiettivi delle singole PMI devono essere la base di partenza per comprendere quale sia la giusta strada da percorrere per la propria digitalizzazione.

Il primo passo è dunque quello di pianificare la propria strategia di digitalizzazione partendo da degli obiettivi operativi e di business specifici.

La vera chiave è partire dalla revisione dei processi adottando la digitalizzazione come mindset. Solo in questo modo le tecnologie e le competenze digitali potranno davvero fare la differenza.

Come tradurre queste opportunità in realtà concrete?

L’errore più comune è quello di non adottare scelte consapevoli e condivise.

Ma dall’esperienza si trae insegnamento, ecco perché Huware ha organizzato un vero e proprio Innovation Roadshow negli uffici Google Italia. Tre appuntamenti per ascoltare le testimonianze di altre PMI che, grazie alla tecnologia a colori Google e all’expertise Huware, sono riuscite ad accelerare la propria transizione digitale.

A coffee with Huware & Google Cloud
Scopri le date e il programma dell’Innovation Roadshow negli uffici di Google Italia. Clicca qui!

Come organizzare il carico di lavoro del tuo team in 5 step

Che tu gestisca o semplicemente lavori in team, sicuramente saprai quanto possa essere sfidante la gestione dei carichi di lavoro.

Rispettare le scadenze, infatti, non è l’unico elemento da considerare quando si assegnano task e priorità.

Gestire i carichi di lavoro ricopre un ruolo altrettanto importante, e può fare la differenza in termini di:

  • Produttività del team
  • Valorizzazione delle risorse
  • Orientamento al risultato
  • Gestione dello stress
  • Rispetto delle deadline e del budget

Prima di vedere come implementarla in 4 step, capiamo cosa sia davvero la gestione dei carichi di lavoro e perché sia così importante.

 

Cos’è la gestione dei carichi di lavoro?

 

Il workload management, corrispettivo anglofono di gestione dei carichi di lavoro, è il processo di pianificazione e distribuzione strategica del lavoro all’interno di un team per mezzo di step organizzativi.

Si tratta di un’organizzazione che va oltre la gestione del carico di lavoro della singola persona, adottando una visione sistemica e integrata.

Come?

Assegnando task e priorità, e verificando che chiunque all’interno del team stia lavorando secondo le proprie possibilità e capacità.

In altre parole, il workload management mette al centro l’asset organizzativo più importante per qualsiasi business: le persone.

L’obiettivo?

Aumentare la produttività sul lungo periodo ed evitare il burnout.

 

Perché la gestione dei carichi di lavoro è fondamentale per i Project Manager?

 

I Project Manager sono la figura chiave per il buon funzionamento del team e per il raggiungimento dei suoi obiettivi.

Ecco perché è importante che essi siano in grado di riconoscere, anticipare e contrastare i sintomi di un problema interno al team, quali:

  • Aumento dei giorni di malattia
  • Conflitti interni
  • Incremento dei tassi di turnover
  • Difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi

Ma cosa c’entra tutto questo con il workload management?

Essenzialmente tutto.

Infatti, la semplice percezione che i lavoratori hanno del proprio carico di lavoro confrontato con quello dei propri colleghi è in grado di influenzare negativamente la soddisfazione lavorativa.

A prescindere dal fatto che la percezione sia corretta o meno, i disequilibri legati al carico di lavoro possono impattare negativamente sulla performance generale.

Grazie a una strategia di gestione dei carichi di lavoro è però possibile eliminare i disequilibri e la loro percezione in modo semplice ed efficace.

Come?

Seguendo 5 semplici step.

 

#1. Categorizza le task per priorità

 

Ogni progetto e ogni team sono diversi e hanno esigenze e timing differenti.

Il primo step è dunque quello di stilare un elenco di task e attività rilevanti per il tuo progetto, ordinandole per importanza.

Meeting con gli stakeholders, ricerca fornitori, design, implementazione…inizia assegnando delle priorità e definendo il peso di ciascuna task.

Con il Work OS Monday.com è possibile suddividere ogni processo in blocchi di task individuali, e usare la matrice delle priorità per avere sempre una visuale chiara e aggiornata sui next step di progetto.

 

#2. Struttura e programma le attività

 

Ora che hai definito le priorità, è giunto il momento di dare loro un struttura definendone il timing.

Questo secondo step è importante per programmare e condividere scadenze e milestone, e per definire le dipendenze di progetto.

Ma anche per stimare la durata di progetto complessiva, gestire le aspettative degli stakeholder e ridurre potenziali ritardi.

 

#3. Definisci le competenze del tuo team

 

Come abbiamo visto, le persone sono un asset fondamentale.

Ecco perché questo terzo step è cruciale nella gestione strategica dei carichi di lavoro.

Per conoscere le effettive competenze e gli impegni del tuo team e dei singoli componenti è consigliabile organizzare un meeting ad hoc dove discuterne assieme.

Parallelamente, è possibile analizzare le performance passate di ciascun team member grazie al software di project management di monday.com. In questo modo sarà possibile avere un storico sempre aggiornato sulle task assegnate, sul timing e sullo stuffing delle singole risorse.

La soluzione ideale per valorizzare i singoli componenti del tuo team e mantenere alta la motivazione.

 

#4. Assegna i carichi di lavoro individuali

 

Una volta definito lo stuffing di ogni membro del tuo team, è tempo di distribuire i compiti e le deadline.

Parti dalle task ad alta priorità, e spiega il perché della suddivisione dei compiti. Rendi chiaro che l’assegnazione non è casuale, ma volta a valorizzare le competenze dei singoli, tenendo conto della loro agenda.

A questo punto, formalizza l’assegnazione delle task e la definizione delle deadline a calendario, specificando data di inizio e di fine ed eventuali check intermedi.

Tutto questo è ancora più semplice con monday.com che, grazie alle automazioni personalizzabili, ricorda a te e a ogni stakeholder da te selezionato non solo le scadenze, ma anche i meeting, il budget e tanto altro ancora.

 

#5. Controlla, condividi e migliora

 

Ultimo ma non per importanza, il quinto step.

Dopo aver assegnato le task individuali e definito le deadline, assicurati della fattibilità del programma. Fissa un rapido check con ogni team member e, se necessario, apporta delle modifiche al tuo piano di gestione dei carichi di lavoro.

I meeting con i membri del team sono essenziali non solo in fase preliminare, ma lungo tutto il percorso che porta al completamento del progetto. Ricordati dunque di ritagliarti il giusto tempo riunioni con il tuo team dove ottenere preziosi feedback per migliorare la tua strategia organizzativa.

Inoltre, assicurati di estrarre ogni dato rilevante in ottica di miglioramento continuo. La piattaforma monday.com ti permette di estrapolare, elaborare e condividere i dati e gli insight di cui hai bisogno.

Scopri di più sul mondo Monday.com: Clicca qui!

Slow working a Casa Huware: l’apiario Bee-Hu

Casa Huware è nata dall’esigenza di tutti gli Huroes di creare un luogo dove l’innovazione potesse prendere vita.

Un punto di incontro nelle Marche (MC), tra nord e sud Italia,  facilmente raggiungibile da Huroes, clienti e fornitori per mettere in pratica i principi di responsabilizzazione, socialità, collaborazione, inclusione, innovazione e sostenibilità.

In questi mesi molte cose sono cambiate, e Casa Huware è cresciuta assieme alle nostre persone e ai nostri obiettivi.

Scopriamo come.

 

Cosa significa slow working

 

Slow working letteralmente significa “lavorare lentamente”, ma in italiano la resa migliore è quella di “lavoro lento” inteso come mindset rilassato e consapevole.

L’obiettivo è sicuramente quello di dare più valore alle persone, ascoltando le loro esigenze.

Ma lo slow working apporta benefici anche alle performance generali, perché in grado di ridurre lo stress e aumentare la motivazione.

Dopotutto, chi l’ha detto che lavorare senza sosta, tutti i giorni tutto il giorno, sia più produttivo?

Lo slow working, infatti, risponde all’esigenza di un diverso ritmo di lavoro, oggi scandito dalle nuove tecnologie e dalla digitalizzazione che ci rendono sempre available e connected.

 

Il tempo a Casa Huware

 

In questi mesi, Casa Huware è stata moltissime cose: luogo di nuovi incontri, di eventi, di festival aziendali, di smart working, di vacanza e tempo libero.

Ci siamo chiesti come sia possibile che essa si presti così bene a così tante attività diverse. La risposta risiede proprio nello slow working: Casa Huware ci ha allenati a dare valore a quello che facciamo, con positività e voglia di condividere.

Casa Huware

Indipendentemente dal perché ci troviamo a Casa Huware, quando siamo immersi nelle colline marchigiane riusciamo a ricaricarci e a vedere il lavoro -ma non solo- sotto una prospettiva diversa, attualizzando lo “Huware Lifestyle” e il 10X.

Con il passare del tempo però, Casa Huware è entrata sempre di più a far parte del nostro lavoro e del nostro modo di pensare, spingendoci a cercare sinergie tra valori e idee che potessimo condividere e portare nei nostri uffici di Milano o nelle nostre postazioni di remote work.

In altre parole, abbiamo voluto estendere il tempo a Casa Huware.

 

I progetti e la vision

 

Con la nomina a Società Benefit, Huware ha rinnovato il proprio impegno in tema di responsabilità ambientale e sociale.

Allo stesso modo, abbiamo sentito sempre di più l’esigenza di condividere i nostri valori e di aprire le porte di Casa Huware con nuovi progetti e attività.

 

Bee-Hu, l’apiario di Casa Huware

 

Il primo dei progetti di Casa Huware per questo 2022 è sicuramente l’apiario Bee-Hu.

Con l’aggiunta di circa 70.000 api, l’apiario di Casa Huware vuole contrastare il declino degli impollinatori e diffondere i valori di circolarità, territorialità, sostenibilità ma anche di collaborazione, impegno e cura che caratterizzano il progetto Bee-Hu.

Le api, infatti, giocano un importante ruolo per l’uomo e l’ambiente: si stima che, a livello globale, la produttività dell’87% delle principali varietà di piante coltivate a scopo alimentare e il 35% della produzione complessiva di cibo dipendano dalla loro attività.

Ma le api forniscono anche preziosi prodotti direttamente dall’alveare, quali miele, polline, propoli, cera, pappa reale e molto altro ancora.

Ospitando due arnie a Casa Huware, l’obiettivo è quello di:

  • Salvaguardare una specie a rischio e preservare l’ambiente
  • Offrire esperienze in apiario, a contatto con la natura, per incentivare lo slow working
  • Creare prodotti da condividere con team, clienti e partner per sensibilizzare e diffondere i valori Huware

Abbiamo già realizzato il Polline Bee-Hu, in collaborazione con Agribau Società Agricola, e a settembre confezioneremo anche il nostro miele. Un progetto lento, scandito dai ritmi della natura, ma che Huware vuole espandere sempre di più, investendo in sostenibilità.

 

Tutti per uno, uno per tutti

 

Quella delle api è una società perfettamente funzionante. Un vero e proprio super-organismo che lavora all’unisono.

Ogni azione all’interno dell’alveare ha uno scopo ben preciso, così come i compiti stessi delle api.

Durante il corso della sua breve vita -circa 30 giorni- un’ape operaia, a seconda della sua maturità, svolge mansioni diverse: essa nasce come ape pulitrice per poi diventare ape nutrice, ape ceraiola, ape magazziniera, ape guardiana e, infine, ape bottinatrice e/o esploratrice.

L’ape regina invece, madre di tutte le api, ha il compito di deporre uova. Affinché essa sia sempre in forze, essa viene nutrita con pappa reale per tutta la sua vita. Ecco perché è così longeva: un’ape regina, infatti, può raggiungere i 7 anni di vita.

Per essere facilmente riconosciuta, ogni ape regina viene marchiata dagli apicoltori con un colore che varia in base al suo anno di nascita. Ecco la nostra regina:

Ape Regina Huware

Con l’apiario Bee-Hu vogliamo scoprire e lasciarci ispirare dalle dinamiche delle api: collaborazione, trasparenza, orientamento al risultato e formazione continua sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano il people & change management di Huware.

Scopri di più su Casa Huware. Clicca qui!

Due Google Cloud Region in Italia: cosa significa per le aziende del territorio?

Due nuove Google Cloud Region in Italia: cosa significa per le aziende del territorio?

 

È partito ufficialmente in countdown per questo evento storico, che renderà l’Italia, per il momento, l’unico paese nella regione EMEA ad ospitare due Google Cloud Region.

Google possiede infatti già alcuni data center in Europa a Londra, Zurigo, Francoforte, in Belgio, nei paesi bassi e in Finlandia, e dunque ora il 15 giugno 2022 è previsto il lancio delle due nuove Google Cloud Region a Milano e Torino. 

Le due Region italiane rappresentano una grande opportunità per chi ha a che fare con il cloud ogni giorno e per chi vorrà avviare la sua migrazione al cloud: un importante e maggiore supporto per affrontare al meglio le sfide legate alla crescita e all’innovazione tecnologica.

 

Cos’è una Region?

Quando parliamo di “regioni” ci riferiamo innanzitutto ai servizi che una infrastruttura cloud offre a imprese, di grandi o medie dimensioni, per gestire operazioni come l’esecuzione di applicazioni o la gestione di database.

Nello specifico è chiamata regione l’area in cui è ospitata questa infrastruttura cloud. Affidandosi a ogni nuova regione, quindi datacenter, di Google Cloud, i clienti ottengono l’accesso a strumenti di analisi più intelligenti, a servizi di rete, di elaborazione, gestione e archiviazione dati e big data e a una piattaforma aperta e sicura, collegata alla rete privata di Google, per avere accesso globale a tutti i servizi di Google Cloud Platform.

Huware è Signature Partner

Huware parteciperà all’evento in veste di Signature Partner, cioè main sponsor, per sottolineare ancora una volta la nostra partnership con Google Cloud, di cui siamo premier partner storici e la condivisione di una visione comune che porta verso un futuro innovativo.

Nel corso della giornata avremmo la possibilità di condividere la nostra esperienza nel settore, attraverso più customer stories, tra cui una presente tra le success story che trovate anche nel nostro sito, con Feralpi Group.

Google Cloud Region

Partecipa all’evento online

Non perderti questo evento, blocca subito il tuo posto online!

Ti aspettiamo per:

  • l’Opening Keynote con l’intervento di Thomas Kurian, CEO di Google Cloud;
  • Breakout Session sui temi dell’innovazione, dedicate alla tua specifica realtà aziendale;
  • Live Coding Sessions in cui potrai toccare con mano la nostra tecnologia.

Quali opportunità e vantaggi si presenteranno per la tua azienda grazie all’apertura delle due nuove Google Cloud Region?

CRM: Informazione e Comunicazione tra Digital e Human

CRM: Informazione e Comunicazione tra Digital e Human

 

CRM è l’acronimo di Customer Relationship Management ed è un sistema agile e intelligente per la gestione delle relazioni con i clienti. 

 

Tuttavia, una soluzione CRM è molto più di un elenco di contatti. Esso è il modo in cui un’azienda usa la propria tecnologia per connettersi con stakeholders esterni e democratizzare la comunicazione interna

 

Ma in che modo le aziende possono trarre beneficio dalle tecnologie CRM? Come può il CRM aiutare a costruire e mantenere relazioni con i clienti? E come può un CRM rendere le aziende più competitive e i settori più innovativi?

Partecipa al nostro evento dedicato al CRM nel Manufacturing, in Franciacorta. Clicca qui

Pesce veloce is the new pesce grande

 

Avrai sicuramente sentito il detto “Pesce grande mangia pesce piccolo”, vero?

Come fa notare Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, il mondo oggi è cambiato:

 

Non è il pesce più grande che mangia il pesce più piccolo, ma il pesce più veloce che mangia il pesce più lento”.

 

I moderni team di vendita infatti non siedono più alle loro scrivanie otto ore al giorno. Sono  incredibilmente mobili, ma sempre online e connessi. Il tempo è proverbialmente denaro, e in un mercato in continuo movimento ed evoluzione, i sales devono impiegare il loro tempo in modo efficace per portare risultati effettivi. 

 

Allo stesso tempo è necessario che il personale di vendita e gli altri dipartimenti aziendali abbiano sempre accesso a tutte le informazioni rilevanti di cui hanno bisogno, senza preoccuparsi di recuperare informazioni manualmente.

 

Ed è proprio la capacità di comunicare e reperire informazioni rilevanti in un contesto mobile e dinamico a garantire competitività e innovazione, anche in settori storicamente poco innovativi.

 

Le basi di un’innovazione e un successo continui

 

Quando si sfrutta appieno il potenziale del CRM, si può aumentare in modo determinante l’efficienza e la produttività aziendali, e accelerare la crescita in modo esponenziale

 

Ecco alcuni step per gettare le basi di un’innovazione e un successo continui:

 

  1. Flessibilità: Integrare il proprio CRM con i servizi cloud e App, l’email e con Google Cloud garantisce flessibilità di utilizzo ed elevate performance.
  2. Mobilità: un CRM accessibile anche da mobile permette di accedere ovunque e in qualsiasi momento a informazioni e dati cruciali.
  3. Scalabilità: se la crescita è un obiettivo primario, una soluzione CRM che può essere scalata in base alle diverse esigenze aziendali è l’ideale.
  4. Personalizzazione: una piattaforma CRM personalizzabile è adattabile ai requisiti specifici di ogni azienda, in ogni momento.
  5. Informazione a 360°: includendo soluzioni scalabili per le vendite, il servizio clienti, il marketing, e per l’analisi e lo sviluppo di applicazioni, i CRM garantiscono un aggiornamento continuo, anche cross-team.

 

Huware + Salesforce = Change Management e Tecnologia

 

In un mercato sempre più competitivo, demanding e sofisticato, Huware ha scelto di combinare la propria conoscenza in ambito di Change Management con la tecnologia del CRM di Salesforce.

 

Salesforce con la sua tecnologia leader di mercato, cloud native, e attenta alla User Experience a all’Adoption, condivide con Huware l’obiettivo di aiutare aziende e persone a lavorare meglio, essere più competitive, e a innovarsi e innovare con agilità.

 

Per farlo, Huware adotta un approccio agile, di co-design con il cliente, frutto di riunioni veloci  e sprint continui che portano a toccare con mano i famosi “quick-win”, come quello riportato da Stefano Tramonti, General Manager di La Leonessa Group:

 

Soprattutto sul tema delle vendite spesso ci si accorge che quando un venditore se ne va, va via con lui anche tutta la conoscenza sul portafoglio clienti. Al giorno d’oggi è assurdo correre il rischio di perdere una conoscenza frutto di investimenti e tempo. Non mettere in sicurezza la conoscenza è un errore gravissimo”.

 

Tuttavia, il frutto della sinergia tra  tecnologia e Change Management non è riscontrabile solo nel breve periodo, ma soprattutto in una trasformazione sostenibile capace di innovare i processi anche in industry come quella manifatturiera.

 

Nell’ottica di abilitare l’innovazione per tutti e di facilitare l’adoption per aumentare la competitività e l’informazione interna, Huware inaugura la tavola rotonda “Smart Interview: competitività e innovazione nel manufacturing italiano-La trasformazione sostenibile dell’Industry”.

 

A parlare di come innovare i processi nel mercato manifatturiero non sia affatto scontato, ma al contempo fondamentale, ci saranno Salesforce, Calvi Holding Spa e La Leonessa Group.

 

Se anche tu vuoi partecipare alla tavola rotonda, vivere un’esperienza in Franciacorta, e scoprire il perché del detto “Se non è nel CRM, non esiste”, puoi scoprire di più e iscriverti al seguente link.

Partecipa al nostro evento il 23 giugno. Clicca qui

Huware diventa Società Benefit

Huware diventa Società Benefit 

 

Innovazione e persone sono i pilastri di Huware, da sempre. Come azienda, ma anche come individui, ci interroghiamo spesso sull’impatto che abbiamo e su quello che possiamo fare per migliorarci.

Abbiamo trovato una risposta, un’evoluzione naturale che ci avvicina ancora di più al nostro obiettivo di responsabilità sociale e ambientale. Ebbene sì, siamo orgogliosi di informarvi che da maggio 2022 Huware è diventata ufficialmente Società Benefit.

 

Società Benefit: cosa significa sulla carta?

 

Questo è un passo formale molto importante per chi come noi crede in una visione imprenditoriale che va oltre al mero “business”, e che abbraccia un senso di responsabilità sociale più ampio.

 

Il valore del give back è alla base del modello Huware, ed è all’origine dell’idea imprenditoriale dei fondatori. Abbiamo voluto inserire questo obiettivo all’interno dell’oggetto sociale di Huware proprio per evidenziare come sia un’attività core per l’azienda. A livello sostanziale cambierà poco,  Huware s.r.l. Società Benefit continuerà ad investire tempo e risorse per “ridare” al territorio e alla società in cui operiamo parte del valore che generiamo, per lasciare un ambiente più sostenibile e per favorire categorie meno fortunate in cerca di competenze e professionalità.

 

La società persegue dunque le seguenti finalità di beneficio comune:

  • L’impiego di nuove tecnologie per la promozione della salute e del benessere delle persone
  • L’introduzione di pratiche e modelli di innovazione sostenibile per accelerare una trasformazione economica, produttiva e culturale positiva
  • La collaborazione con organizzazioni non-profit per contribuire al loro sviluppo
  • L’integrazione nel processo produttivo di buone pratiche che rispettino i principi di risparmio ed efficienza energetica, economia circolare e utilizzo di fonti rinnovabili
  • L’orientamento concreto allo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità nelle quali opera 
  • Il clima di lavoro positivo ed inclusivo tra i collaboratori tutelandone i diritti e i doveri, la sicurezza, la formazione, e la valorizzazione

Cosa significa per noi?

 

Partner Huware

Le Società Benefit, dunque, perseguono obiettivi di beneficio comune in modo responsabile, sostenibile e trasparente, e la loro gestione richiede ai manager il bilanciamento tra l’interesse dei soci e l’interesse della collettività.

 

Questo “modello di business” nasce dunque da un sentimento già condiviso all’interno di Huware, e fortemente promosso dai vertici aziendali.

Matteo Fenaroli, Partner e Founder di Huware, condivide le sue riflessioni:

 

La visione imprenditoriale di Huware comprende i valori della solidarietà, sostenibilità e inclusione; ognuno di noi ha una grossa responsabilità sociale, c’è tantissimo da fare. Nel nostro piccolo vogliamo dare il nostro contributo per migliorare questo mondo. Ognuno di noi può essere motore del cambiamento, e sono orgoglioso che Huware ospiti ragazzi fantastici uniti spontaneamente da questi valori”.

 

Ma, come spiega Andrea Servili, Partner e Founder di Huware, la visione human-centered di Huware è un valore da condividere non solo internamente, ma anche con clienti e partner:

 

Tornare alla comunità parte del valore che generiamo è nostra responsabilità come azienda, come imprenditori e come cittadini. La mission di una Società Benefit sintetizza perfettamente lo spirito con il quale Huware è nata è sta crescendo: bilanciare il profitto, la crescita e il benessere di Huware in quanto azienda con quello che riusciamo a tornare al territorio e alla comunità. Siamo entusiasti e orgogliosi di condividere questa visione sia con gli Huroes che insieme a noi quotidianamente costruiscono questo percorso sia con i nostri partner e clienti che sposano come noi questo approccio!

 

Sebbene nasca dai vertici aziendali, la necessità di chiamarsi Società Benefit è un sentimento diffuso anche tra gli Huroes, portavoce dei valori e delle best practice di Huware.

La Corporate Sustainability in Huware

Parlare di Corporate Sustainability significa parlare del futuro del mondo del lavoro.

Carbon Footprint, emissioni, responsabilità sociale sono argomenti sui quali si è acceso un forte interesse negli ultimi anni. Ma non si tratta di un semplice trend, bensì di veri e propri asset destinati ad assumere un ruolo sempre più importante nei prossimi 10 anni.

 

Il significato di Corporate Sustainability

 

Nonostante aziende, professionisti e non solo siano continuamente esposti a dibattiti sulla Corporate Sustainability, c’è ancora una certa confusione nell’attribuire uno specifico significato a questo termine.

 

In realtà, la Corporate Sustainability si fonda sul concetto di sviluppo sostenibile coniato dalle Nazioni Unite nel 1987. Si parla dunque di tutte quelle attività, a partire dalla CSR all’ESG, che contribuiscono alla riduzione della povertà mondiale senza danneggiare l’ambiente. Nell’atto pratico dunque, per essere sostenibile un’organizzazione deve avere un impatto positivo su:

  • Diritti umani e giustizia sociale
  • Emissioni e consumi
  • Cultura e valori aziendali

Fin dalla sua nascita, Huware è consapevole del proprio impatto sociale e ambientale, ed è impegnata a migliorarsi sempre di più con azioni quotidiane e concrete per ognuno di questi tre punti fondamentali.

 

Corporate Sustainability

Perché ci chiamiamo Huroes

 

La sostenibilità passa innanzitutto dall’impatto che le aziende hanno sulle persone e sulla comunità attorno a loro. 

Huware si impegna a far percepire l’impegno e l’interesse che nutre nei confronti delle persone, partendo dai propri dipendenti. Ci chiamiamo Huroes per un motivo specifico: Huware riconosce le persone come motore di cambiamento e innovazione, e gli Huroes ne sono i portavoce. Per questo Huware non solo  garantisce stipendi equi, riconoscimento, e un ambiente di lavoro sicuro, ma anche inclusività, flessibilità, e chiarezza circa i percorsi di carriera, i bonus e gli incentivi.

 

Lo scorso mese, ad esempio, Huware ha attivato le sessioni di Hu-Coaching per supportare gli Huroes nel raggiungimento dei propri obiettivi di apprendimento e sviluppo professionale. A loro volta, gli Huroes supportano altre aziende e persone nel raggiungimento dei propri obiettivi, in modo sostenibile e circolare

Un esempio? Doniamo un albero a nome di ogni nuovo cliente che sceglie di affidarsi a Huware. Ma abbiamo anche un casale, Casa Huware, 16 ettari interamenti connessi nelle colline marchigiane, a disposizione di ogni Huro, cliente o fornitore.

 

Dopotutto, come potremmo fare innovazione se non ci fossero le nostre persone?

 

Tecnologia e sostenibilità alla portata di tutti

 

La nostra missione è l’adozione della tecnologia, per aiutare le aziende a crescere, evolversi e a introdurre logiche di lavoro più collaborative, efficienti e flessibili.

Crediamo nella tecnologia come fattore chiave della trasformazione digitale, ma i nostri progetti sono basati prima di tutto sulle persone e sulla promozione di un ambiente -di lavoro, ma non solo- sostenibile.

 

In questa sfida alla sostenibilità Huware ha scelto Partner che condividano la sua stessa vision e mission in termini di Corporate Sustainability. Con Google, Salesforce, Monday, LumApps e Miro collaboriamo infatti per creare un futuro a zero emissioni di CO2 per tutti, mettendo in pratica strategie di riduzione delle emissioni nella classificazione Scope 1, 2 e 3 in categorie chiave come lavoro da remoto, infrastrutture, viaggi di lavoro e catena di approvvigionamento.

 

Il viaggio verso la sostenibilità è un lavoro di squadra, e Huware fa fronte comune con i suoi Partner per raggiungere il traguardo. Ma anche al suo interno, il Team Huware persegue l’obiettivo con iniziative legate alla sostenibilità e alla circolarità, come l’allestimento dell’apiario Bee-Hu a Casa Huware.

 

Corporate Sustainability

 

Corporate Sustainability e Humanware

 

Ogni giorno Huware si impegna nella creazione di una cultura della sostenibilità, basata su due pilastri: innovazione e persone. Ecco da dove nascono il nostro nome, la nostra cultura e i nostri valori: dalla fusione di Human e Software. Attraverso la collaborazione con aziende e startup innovative nell’ambito della sostenibilità e il coinvolgimento di tutti gli Huroes in piccole azioni che fanno la differenza. Huware aderisce a Pledge 1%, donando ogni anno l’1% del profitto e l’1% del nostro tempo per sostenere attività e associazioni volte ad aiutare la comunità, start-up o progetti rivolti all’ambiente.

 

Quello di fare un lavoro che ci appassiona e di far parte di un team speciale e motivato è sì una fortuna, ma anche un impegno basato sulla comunicazione e sul confronto costanti. Ecco dunque che la tecnologia dei nostri Partner ci permette di essere sempre interconnessi, anche a distanza, tramite la suite di collaborazione Google e la Social Intranet LumApps

 

Grazie a questi strumenti, Huware offre ai propri Huroes un ufficio digitale, uno spazio caratterizzato dall’alto Employee Engagement e dall’elevata comunicazione interna. Il luogo perfetto dove promuovere e condividere la nostra cultura Human-first per disegnare assieme nuovi, emozionanti progetti come la nomina di società benefit (prestissimo sui nostri schermi).

Employee Experience: Definizione e Best Practices

Cos’è l’Employee Experience?

 

La definizione di Employee Experience dipende ovviamente dal punto di vista da cui la si considera:

  • Per i dipendenti, essa rappresenta il modo in cui percepiscono la relazione con il datore di lavoro.
  • Per i datori di lavoro, essa include tutti i processi e i sistemi impiegabili per ottimizzare lo svolgimento delle attività lavorative dei dipendenti.

Fino a non molto tempo fa ogni programma come stipendi e benefit, sviluppo alla carriera, formazione e cultura organizzativa era considerato singolarmente e gestito da HR Manager diversi.

I dipendenti però hanno iniziato a vedere il mondo del lavoro in modo diverso, come qualcosa che deve avere un impatto positivo sul loro stile di vita. Vogliono sapere che il lavoro che svolgono è di valore per la loro crescita personale e professionale, e desiderano essere trattati in modo equo e paritario. E se si sentono solo un numero, finiranno con il lasciare il proprio lavoro.

 

Come gestire e migliorare l’Employee Experience?

 

Per gestire l’Employee Experience è necessario considerare le policy aziendali, le procedure, e le business practice dal punto di vista dei dipendenti. 

L’idea principale è quella di rendere il posto di lavoro sempre più reattivo ed adattivo ai bisogni umani. 

Chi si occupa dell’Employee Experience è di solito un HR manager, una figura sfaccettata capace di creare una cultura di fiducia all’interno dell’azienda, avendo ben chiaro il rapporto tra dipendenti e datori di lavoro. 

 

Quali sono i benefici dell’Employee Experience?

 

Se sei un manager o un imprenditore, probabilmente ti starai chiedendo perché è così importante l’ Employee Experience. 

Ecco qui di seguito alcune ragioni convincenti per rendere l’Employee Experience una priorità organizzativa: 

 

Riduce il turnover dei dipendenti

E’ molto meno probabile che i dipendenti, se coinvolti e motivati, scelgano volontariamente di cambiare posto di lavoro.

 

I dipendenti contribuiscono ben oltre il minimo contrattuale

Sentirsi apprezzati fa impegnare molto di più i dipendenti rispetto a quanto non farebbero se non si sentissero tali. 

 

L’Employee Experience Aumenta la produttività

Quando un dipendente tiene alla propria organizzazione, il risultato è un aumento complessivo della produttività. 

 

Calo drastico dell’assenteismo

Appena i dipendenti si sentono parte del team, essi sono felici di fare lavoro di squadra e partecipare al raggiungimento degli obiettivi.

 

Incentiva il passaparola 

Molte aziende si dipingono come il miglior posto di lavoro al mondo, ma a poterlo giudicare sono solo i dipendenti. Personale felice e soddisfatto sarà disposto a condividere la propria esperienza positiva con amici e conoscenti, online e offline. 

 

L’azienda attrae i migliori candidati

Un passaparola di valore contribuisce positivamente alla brand reputation. Questo si traduce poi in potenziali dipendenti preparati e in linea con la cultura aziendale, persone che vorranno lasciare il proprio CV e far parte del team! 

Le migliori strategie per migliorare l’ Employee Experience 

1. Sviluppa un buon processo di onboarding

Quando qualcuno si aggiunge al team di lavoro, bisogna dargli il giusto benvenuto. Che sia fisico, digitale, o una combinazione dei due, l’onboarding deve partire dalle persone. 

Huware da sempre mette le persone al centro di ogni progetto, onboarding incluso. Grazie alla nostra intranet LumApps, abbiamo implementato un nuovo iter di inserimento del neoassunto, rendendo i passaggi più fluidi e digitali. Video presentazioni, gadget aziendali, boot camp ed eventi sono stati traslati anche nella dimensione digitale per favorire la comunicazione, l’inclusione e la partecipazione.

 

2. Incentiva la crescita e lo sviluppo professionale

I dipendenti amano lavorare con manager capaci di aiutarli nella risoluzione dei problemi, e bravi a farli sentire apprezzati.

Investire nella formazione e crescita dei propri dipendenti significa coltivare una solida cultura aziendale e sviluppare internamente importanti skill da spendere negli anni a venire. Per questo Huware offre mentorship 1:1 a chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita e sviluppo professionale. 

 

3. Offri i benefit che realmente interessano

I manager spesso pensano ai benefit più innovativi per i propri dipendenti. Coinvolgere i dipendenti in questa scelta permette di risparmiare tempo, denaro e di aumentare la soddisfazione. 

 

4. Costruisci una cultura basata sulla fiducia

Il primo passo verso dipendenti aperti e sinceri è quello di avere manager aperti e sinceri. Avere un ambiente rilassato permette di creare il giusto spazio per il confronto e la crescita. 

 

5. Chiedi sempre feedback

Il solo modo per scoprire se i tuoi sforzi in termini di Employee Experience stanno sortendo i giusti risultati è chiederlo. 

Con una social intranet con accesso mobile, i dipendenti possono fornire feedback in qualsiasi momento. In Huware abbiamo creato una specifica sezione per i feedback, un punto da cui partire per poi discuterne di persona in modo più approfondito.

 

6. Usa la giusta piattaforma di Employee Experience

Avere una Social Intranet come LumApps permette di traslare online tutti i punti precedentemente toccati. Un punto di incontro e raccolta dove non solo tenersi aggiornati, ma anche interagire e ricevere supporto.

 

 

Employee ExperienceDa

Employee Experience LumApps

 

 

Come si misura l’Employee Experience?

 

Tutte le situazioni, dall’onboarding, all’inserimento di un nuovo team manager, alla promozione di un dipendente, possono potenzialmente essere positive o negative. Tutto dipende dalla loro gestione durante l’intero processo. 

Per essere sicuri di avere avuto un impatto positivo o di essere in grado di migliorare i processi già in atto, è fondamentale misurare l’Employee Experience. Ciò è possibile farlo in due modi.

Survey

Per misurare il livello di soddisfazione del personale, un survey annuale non è abbastanza. Una valida alternativa sono i survey on demand: semplici, veloci e immediati. In questo modo, per il dipartimento HR sarà semplice raccogliere i dati e collezionarli anno dopo anno per costruire un percorso di crescita.

Dialogo tra dipendenti e datori di lavoro

Non siamo più nell’epoca in cui la comunicazione tra dipendenti e datori di lavoro era unidirezionale. Per lo sviluppo di un adeguato e moderno ambiente di lavoro, entra in soccorso la comunicazione.

Sedersi a un tavolo, fissare una call o avere uno spazio digitale apposito per lo scambio e il confronto permette di misurare l’Employee Experience in modo umano ed efficace.