Category: Tecnologia

Guida alla scelta della intranet: LumApps vs Sharepoint

Scegliere una social intranet aziendale è sicuramente sfidante, e spesso la scelta ricade tra LumApps e SharePoint.

Molte organizzazioni hanno il potenziale per offrire un ottimo ambiente di lavoro, eppure, per la mancanza delle giuste tecnologie digitali, altrettante falliscono nell’offrire un’employee experience di valore.

La soluzione è spesso l’implementazione di un digital workplace per aiutare le persone a collaborare senza barriere, in modo semplice e inclusivo.

Ma qual è la piattaforma più adatta per creare un’esperienza unificante e orientata al dipendente, capace di adattarsi ai cambiamenti?

 

Social Intranet: tutto ciò che c’è da sapere

 

Quando si parla del futuro delle moderne organizzazioni, il discorso include inevitabilmente i digital workplace.

L’evoluzione tra intranet e social intranet o digital workplace dipende dal mindset: mentre la prima era semplicemente un tool, le seconde sono parte essenziale del lavoro di tutti i giorni.

Socialità, interazione, mobilità, informazione e connessione sono elementi cardine delle organizzazioni moderne orientate allo smart e remote work. Serve dunque un ecosistema tecnologico che permetta alle aziende di collaborare e interagire efficacemente, ovunque e in qualsiasi momento.

Ma oltre a essere una conseguenza delle nuove metodologie di lavoro ibrido, le social intranet sono il fattore abilitante per l’accelerazione, l’espansione e la globalizzazione delle operazioni.

Inoltre, i digital workplace moderni sono un prezioso strumento per diffondere la cultura aziendale e rafforzare i legami interni all’organizzazione. In altre parole, essi permettono alle aziende di essere allineate con le diverse esigenze dei millennials e della GenZ, per cui valori, connessioni e tempo ricoprono un ruolo fondamentale.

 

Digital Workplace: quali caratteristiche fanno la differenza?

 

Prima ancora di concentrarsi sulle differenze tra LumApps e SharePoint, quando si vuole implementare o migliorare la propria intranet ci sono determinate caratteristiche in grado di fare la differenza.

Ecco quali:

 

1. Allineamento con la vision

Primo requisito essenziale è quello dell’allineamento con la vision aziendale.

La social intranet deve essere in grado di accompagnare la tua azienda durante ogni cambiamento, adattandosi ad essa. Stai ancora usando lo stesso set di app da quando hai inaugurato la tua social intranet? Allora probabilmente c’è bisogno di rivedere qualcosa.

Ecco perché è importante fare regolari verifiche software e assicurarsi che il tuo digital workplace risponda davvero alle esigenze aziendali.

 

2. Scalabilità

L’obiettivo di ogni business è quello di espandersi, crescere e aumentare il profitto.

Questo significa inserire nuovo personale, più onboarding e formazione, maggiori dati da analizzare e una crescente complessità.

In poche parole, il tuo digital workplace deve poter crescere al tuo fianco, facilitando operazioni complesse, ampliando le funzioni disponibili, integrando nuove app, e fornendo dati e statistiche specifiche.

 

3. Facilità di utilizzo

Tutte le risorse all’interno della tua organizzazione hanno già un lavoro, giusto?

La fruizione di una social intranet dovrebbe facilitare l’operatività e la comunicazione, non essere un ulteriore problema da gestire.

Se la tua social intranet non ha al centro l’employee experience, i tuoi dipendenti si sentiranno demotivati e l’investimento non avrà portato i suoi frutti. Al contrario, la tua social intranet necessiterà di interventi periodici e il personale di traning ad hoc. Attività che possono rubare tempo e risorse preziose.

Parole chiave? Accessibilità e semplicità di utilizzo.

 

4. Utilizzo mobile e da remoto

Non considerare l’aspetto mobile della tua social intranet significa non essere inclusivi.

Sempre più aziende e professionisti si stanno muovendo verso modalità di lavoro ibrido o da remoto, e si stima che questo sarà un trend crescente.

Dare la possibilità al proprio personale di avere accesso a qualsiasi informazione ovunque esso si trovi rappresenta un importante vantaggio competitivo per la tua azienda.

I vantaggi? Aumento della rentention e della produttività, e attrazione di talenti.

 

5. Valorizzazione dei feedback

Una social intranet efficace dovrebbe dare spazio ai suoi user primari, i dipendenti.

La capacità di raccogliere feedback diretti e indiretti in merito all’usabilità e al contenuto di un digital workplace semplifica il flusso di lavoro e riduce i tempi di analisi.

Le app funzionano bene per team sia interni sia esterni all’organizzazione? Ci sono funzioni mancanti o che possono essere migliorate? Quali funzioni stanno performando meglio? Il flusso di lavoro può essere ottimizzato?

Queste sono solo alcune domande che vale la pena rivolgere per sviluppare una sana cultura dei feedback.

 

6. Sistema di apprendimento adattivo

Man mano che si apportano i dovuti miglioramenti, le capacità di utilizzo dei tuoi team devono stare al passo.

Se all’inizio è normale prevedere un training più intensivo, per le modifiche in corso d’opera bisogna lasciare ai dipendenti il giusto tempo per apprendere e fare loro il cambiamento.

Come? Fornendo loro video, checklist e guide che li mettano al comando del loro apprendimento.

In quest’ottica, una social intranet con un sistema di apprendimento adattivo velocizza e omogeneizza il processo.

 

Il Report Forrester Wave: chi ha i punteggi più alti tra LumApps e SharePoint?

 

Un altro modo per considerare pro e contro di ciascuna intranet e i relativi punti di forza è quello di affidarsi all’analisi elaborata nel report Forrester Wave.

Dei 12 vendor valutati nel Q1 del 2022, LumApps è una delle tre piattaforme nominate Leader di mercato per offerta e strategia. A Microsoft viene invece assegnato il titolo di Strong Performer, un gradino più in basso nella valutazione.

I paramenti valutati sono attuale offerta, strategia e presenza sul mercato, e per ognuna delle 12 social intranet analizzate è stato stilato un profilo. Nello specifico:

LumApps has a strong vision for employee experiences driven by journeys and insights. Current product strengths include its content templating capabilities, flexibility ofuser interfaces, and overall repository services.

 

Spiccando per la capacità di connettere essential e frontline workers, e di integrare lingue e tipologie di contenuti differenti con estrema facilità e personalizzazione, LumApps è dunque la soluzione ideale per tutte quelle aziende che hanno flessibilità, mobilità e semplicità di utilizzo come main focus, indipendentemente dall’appartenenza a ecosistemi Microsoft o Google.

Dal profilo Microsoft invece, sebbene esso abbia una forte visione orientata all’EX, si evince come ci siano ancora alcuni gap da colmare, come la necessità di utilizzare tool di terze parti per offrire una comunicazione personalizzata (soprattutto per i frontline workers), di impiegare risorse IT per assistere alla comunicazione interna, e di predisporre figure EX per la parte di content e comunicazione. Senza dimenticare il fatto che un impegno a lungo termine con M365 è imprescindibile in questo caso.

LumApps vs SharePoint: competitive battlecard

Una volta analizzati i business need specifici ed aver consultato report autorevoli di settore, è il momento di venire al confronto diretto.

Ogni intranet, infatti, ha caratteristiche specifiche e punti di forza. Ma un’analisi complessiva può aiutare a determinare qual è l’intranet ideale per la tua organizzazione:

SharePoint
LumApps
Il modello SaaS è basato sul feedback dei clienti
L’intranet è il core business aziendale
Design altamente personalizzabile
Prodotto Cloud-native: upgrade continui senza interruzioni
Prodotto Cloud-native: upgrade continui senza interruzioni
Lancio di progetto veloce, in meno di 6 mesi
Lancio di progetto veloce, in meno di 6 mesi
Facilità di utilizzo e apprendimento senza supporto IT
Configurazione semplice, intuitiva ed efficace

Parola di cliente: le Success Stories di Huware e LumApps

 

Dopo aver visto le caratteristiche da ricercare in una social intranet e la differenza tra LumApps e Microsoft secondo il report Forrester Wave, ultimo parametro da considerare per la scelta del proprio digital workplace sono le le esperienze di altre aziende.

Ogni percorso di innovazione digitale può sembrare lungo e tortuoso all’inizio, ma c’è sempre qualcuno che ha già superato i tuoi stessi ostacoli ed è riuscito a ottenere i risultati sperati.

Numerose aziende come Atlantic Technologies, La Marzocco, Oberalp e Telepass hanno già inaugurato il proprio ufficio digitale, aumentando l’employee engagement e migliorando la comunicazione interna.

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La digitalizzazione delle PMI in Italia: un’accelerazione verso il futuro

La pandemia è stato un turning point per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese, che hanno mostrato un’elevata propensione al cambiamento tradotta in investimenti in innovazione.

Nello specifico, la spesa per la digitalizzazione delle imprese a livello globale aumenterà del 19% annuo da qui al 2026. E, ovviamente, le PMI italiane -seppur con qualche frizione- seguono questo trend.

 

Cosa si intende per digitalizzazione?

 

La digitalizzazione delle PMI viene spesso vista come la panacea di tutti i mali.

Sebbene l’entusiasmo con cui viene accolta sia assolutamente positivo, è bene avere in mente cosa si intende davvero per digitalizzazione.

Come?

Partendo dal definire cosa non sia.

 

Cosa non è la digitalizzazione

 

La digitalizzazione non si può riassumere con il passaggio dal cartaceo al digitale, ma nemmeno con la semplice adozione di tecnologie all’avanguardia.

Il processo di digitalizzazione o trasformazione digitale non è poi così recente: la nascita dell’Era Digitale è infatti datata al 2002, anno in cui fu possibile immagazzinare una maggiore quantità di informazioni in forma digitale piuttosto che analogica.

Da allora le imprese di tutto il mondo hanno partecipato a una vera e propria rivoluzione digitale, rimodellando il proprio modo di fare business.

 

Definizione di digitalizzazione

 

Ma quindi cosa si intende per digitalizzazione?

Come anticipato, la digitalizzazione è un processo di trasformazione a 360 gradi che coinvolge non solo l’asset operativo ma anche quello organizzativo, grazie a tecnologie e competenze specifiche.

Ecco perché sia il top management sia il personale hanno uguale rilievo nel processo di trasformazione digitale: l’input deve partire dai vertici aziendali, ma le risorse interne sono cruciali nell’integrazione delle tecnologie e nello sviluppo di know-how.

Quando si parla di trasformazione digitale dunque, si fa riferimento a un vero e proprio approccio di business che coinvolge l’intera cultura aziendale.

 

Quali sono le sfide e le opportunità in Italia?

 

Nonostante la recente spinta verso la digitalizzazione, le PMI italiane arrancano rispetto agli altri Paesi europei.

In un contesto in cui sfide e opportunità sono indissolubilmente collegate, il DESI (Digital Economy and Society Index) mostra come la digitalizzazione delle PMI in Italia è a livelli inferiori alla media europea.

Tra i dati rilevanti, emerge come solo una PMI su 10 abbia un e-commerce e come solo il 22% sia attivo sui social.

 

Le sfide

 

Le PMI in Italia sono oltre 700.000, e per il 63% di esse l’infrastruttura resta un ostacolo alla digitalizzazione.

Questa “resistenza al cambiamento” ha radici nelle dimensioni ridotte di molte imprese, nell’assenza di economie di scala, nella mancanza di fondi da investire in tecnologie e formazione, nella struttura e nell’apertura aziendale.

Uno dei fattori più rilevanti in termini di ostacolo alla digitalizzazione sono le competenze.

Tra i settori meno digitalizzati in Italia troviamo invece quello amministrativo e produttivo, anche se la digitalizzazione resta nel complesso un processo molto lento per tutte le PMI italiane.

 

Le opportunità

 

Nonostante le difficoltà elencate, la digitalizzazione resta un elemento imprescindibile per le PMI italiane.

Lo conferma il fatto che diverse sono le agevolazioni, i fondi e i voucher previsti dal Governo negli ultimi mesi.

Ma perché è così importante investire in innovazione digitale?

La transizione digitale apporta numerosi vantaggi per le PMI, tra cui:

  • Miglioramento delle performance: una media del +28% di utile netto, +18% di profitti, +11% di EBITDA secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI.
  • Sviluppo di un modello agile: le tecnologie e le competenze digitali permettono di adattarsi meglio e più velocemente ai cambiamenti di mercato.
  • Incremento della collaborazione: chiunque può lavorare ovunque e in qualsiasi momento, facilitando lo scambio di informazioni e il reperimento di competenze specifiche.
  • Maggiore competitività: apertura ai mercati internazionali e accelerazione dell’espansione sul mercato.
  • Adozione di una supply chain 4.0: processi di filiera più trasparenti e snelli.
  • Resilienza e continuità operativa: la digitalizzazione permette di sviluppare processi e competenze atti a fronteggiare eventi avversi come il Covid19.

Ma i vantaggi dipendono molto anche dalla singola azienda, infatti la digitalizzazione va calata nel singolo contesto operativo.

 

Come è possibile digitalizzare le PMI?

 

In Huware crediamo fortemente nel connubio di persone e tecnologia come chiave per la trasformazione digitale.

Una formula vincente anche per PMI come Mansutti Spa, Pac Logistics, BaseBlu, Tiesse Spa, Spiagge.it, Termo Spa, e tante altre realtà che abbiamo affiancato nel loro percorso di innovazione e change management.

La digitalizzazione, come abbiamo visto, non è un processo trasversale e per tutti univoco. Le persone, le specificità di business e gli obiettivi delle singole PMI devono essere la base di partenza per comprendere quale sia la giusta strada da percorrere per la propria digitalizzazione.

Il primo passo è dunque quello di pianificare la propria strategia di digitalizzazione partendo da degli obiettivi operativi e di business specifici.

La vera chiave è partire dalla revisione dei processi adottando la digitalizzazione come mindset. Solo in questo modo le tecnologie e le competenze digitali potranno davvero fare la differenza.

Come tradurre queste opportunità in realtà concrete?

L’errore più comune è quello di non adottare scelte consapevoli e condivise.

Ma dall’esperienza si trae insegnamento, ecco perché Huware ha organizzato un vero e proprio Innovation Roadshow negli uffici Google Italia. Tre appuntamenti per ascoltare le testimonianze di altre PMI che, grazie alla tecnologia a colori Google e all’expertise Huware, sono riuscite ad accelerare la propria transizione digitale.

A coffee with Huware & Google Cloud
Scopri le date e il programma dell’Innovation Roadshow negli uffici di Google Italia. Clicca qui!

CRM: Informazione e Comunicazione tra Digital e Human

CRM: Informazione e Comunicazione tra Digital e Human

 

CRM è l’acronimo di Customer Relationship Management ed è un sistema agile e intelligente per la gestione delle relazioni con i clienti. 

 

Tuttavia, una soluzione CRM è molto più di un elenco di contatti. Esso è il modo in cui un’azienda usa la propria tecnologia per connettersi con stakeholders esterni e democratizzare la comunicazione interna

 

Ma in che modo le aziende possono trarre beneficio dalle tecnologie CRM? Come può il CRM aiutare a costruire e mantenere relazioni con i clienti? E come può un CRM rendere le aziende più competitive e i settori più innovativi?

Partecipa al nostro evento dedicato al CRM nel Manufacturing, in Franciacorta. Clicca qui

Pesce veloce is the new pesce grande

 

Avrai sicuramente sentito il detto “Pesce grande mangia pesce piccolo”, vero?

Come fa notare Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, il mondo oggi è cambiato:

 

Non è il pesce più grande che mangia il pesce più piccolo, ma il pesce più veloce che mangia il pesce più lento”.

 

I moderni team di vendita infatti non siedono più alle loro scrivanie otto ore al giorno. Sono  incredibilmente mobili, ma sempre online e connessi. Il tempo è proverbialmente denaro, e in un mercato in continuo movimento ed evoluzione, i sales devono impiegare il loro tempo in modo efficace per portare risultati effettivi. 

 

Allo stesso tempo è necessario che il personale di vendita e gli altri dipartimenti aziendali abbiano sempre accesso a tutte le informazioni rilevanti di cui hanno bisogno, senza preoccuparsi di recuperare informazioni manualmente.

 

Ed è proprio la capacità di comunicare e reperire informazioni rilevanti in un contesto mobile e dinamico a garantire competitività e innovazione, anche in settori storicamente poco innovativi.

 

Le basi di un’innovazione e un successo continui

 

Quando si sfrutta appieno il potenziale del CRM, si può aumentare in modo determinante l’efficienza e la produttività aziendali, e accelerare la crescita in modo esponenziale

 

Ecco alcuni step per gettare le basi di un’innovazione e un successo continui:

 

  1. Flessibilità: Integrare il proprio CRM con i servizi cloud e App, l’email e con Google Cloud garantisce flessibilità di utilizzo ed elevate performance.
  2. Mobilità: un CRM accessibile anche da mobile permette di accedere ovunque e in qualsiasi momento a informazioni e dati cruciali.
  3. Scalabilità: se la crescita è un obiettivo primario, una soluzione CRM che può essere scalata in base alle diverse esigenze aziendali è l’ideale.
  4. Personalizzazione: una piattaforma CRM personalizzabile è adattabile ai requisiti specifici di ogni azienda, in ogni momento.
  5. Informazione a 360°: includendo soluzioni scalabili per le vendite, il servizio clienti, il marketing, e per l’analisi e lo sviluppo di applicazioni, i CRM garantiscono un aggiornamento continuo, anche cross-team.

 

Huware + Salesforce = Change Management e Tecnologia

 

In un mercato sempre più competitivo, demanding e sofisticato, Huware ha scelto di combinare la propria conoscenza in ambito di Change Management con la tecnologia del CRM di Salesforce.

 

Salesforce con la sua tecnologia leader di mercato, cloud native, e attenta alla User Experience a all’Adoption, condivide con Huware l’obiettivo di aiutare aziende e persone a lavorare meglio, essere più competitive, e a innovarsi e innovare con agilità.

 

Per farlo, Huware adotta un approccio agile, di co-design con il cliente, frutto di riunioni veloci  e sprint continui che portano a toccare con mano i famosi “quick-win”, come quello riportato da Stefano Tramonti, General Manager di La Leonessa Group:

 

Soprattutto sul tema delle vendite spesso ci si accorge che quando un venditore se ne va, va via con lui anche tutta la conoscenza sul portafoglio clienti. Al giorno d’oggi è assurdo correre il rischio di perdere una conoscenza frutto di investimenti e tempo. Non mettere in sicurezza la conoscenza è un errore gravissimo”.

 

Tuttavia, il frutto della sinergia tra  tecnologia e Change Management non è riscontrabile solo nel breve periodo, ma soprattutto in una trasformazione sostenibile capace di innovare i processi anche in industry come quella manifatturiera.

 

Nell’ottica di abilitare l’innovazione per tutti e di facilitare l’adoption per aumentare la competitività e l’informazione interna, Huware inaugura la tavola rotonda “Smart Interview: competitività e innovazione nel manufacturing italiano-La trasformazione sostenibile dell’Industry”.

 

A parlare di come innovare i processi nel mercato manifatturiero non sia affatto scontato, ma al contempo fondamentale, ci saranno Salesforce, Calvi Holding Spa e La Leonessa Group.

 

Se anche tu vuoi partecipare alla tavola rotonda, vivere un’esperienza in Franciacorta, e scoprire il perché del detto “Se non è nel CRM, non esiste”, puoi scoprire di più e iscriverti al seguente link.

Partecipa al nostro evento il 23 giugno. Clicca qui

Huware diventa Società Benefit

Huware diventa Società Benefit 

 

Innovazione e persone sono i pilastri di Huware, da sempre. Come azienda, ma anche come individui, ci interroghiamo spesso sull’impatto che abbiamo e su quello che possiamo fare per migliorarci.

Abbiamo trovato una risposta, un’evoluzione naturale che ci avvicina ancora di più al nostro obiettivo di responsabilità sociale e ambientale. Ebbene sì, siamo orgogliosi di informarvi che da maggio 2022 Huware è diventata ufficialmente Società Benefit.

 

Società Benefit: cosa significa sulla carta?

 

Questo è un passo formale molto importante per chi come noi crede in una visione imprenditoriale che va oltre al mero “business”, e che abbraccia un senso di responsabilità sociale più ampio.

 

Il valore del give back è alla base del modello Huware, ed è all’origine dell’idea imprenditoriale dei fondatori. Abbiamo voluto inserire questo obiettivo all’interno dell’oggetto sociale di Huware proprio per evidenziare come sia un’attività core per l’azienda. A livello sostanziale cambierà poco,  Huware s.r.l. Società Benefit continuerà ad investire tempo e risorse per “ridare” al territorio e alla società in cui operiamo parte del valore che generiamo, per lasciare un ambiente più sostenibile e per favorire categorie meno fortunate in cerca di competenze e professionalità.

 

La società persegue dunque le seguenti finalità di beneficio comune:

  • L’impiego di nuove tecnologie per la promozione della salute e del benessere delle persone
  • L’introduzione di pratiche e modelli di innovazione sostenibile per accelerare una trasformazione economica, produttiva e culturale positiva
  • La collaborazione con organizzazioni non-profit per contribuire al loro sviluppo
  • L’integrazione nel processo produttivo di buone pratiche che rispettino i principi di risparmio ed efficienza energetica, economia circolare e utilizzo di fonti rinnovabili
  • L’orientamento concreto allo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità nelle quali opera 
  • Il clima di lavoro positivo ed inclusivo tra i collaboratori tutelandone i diritti e i doveri, la sicurezza, la formazione, e la valorizzazione

Cosa significa per noi?

 

Partner Huware

Le Società Benefit, dunque, perseguono obiettivi di beneficio comune in modo responsabile, sostenibile e trasparente, e la loro gestione richiede ai manager il bilanciamento tra l’interesse dei soci e l’interesse della collettività.

 

Questo “modello di business” nasce dunque da un sentimento già condiviso all’interno di Huware, e fortemente promosso dai vertici aziendali.

Matteo Fenaroli, Partner e Founder di Huware, condivide le sue riflessioni:

 

La visione imprenditoriale di Huware comprende i valori della solidarietà, sostenibilità e inclusione; ognuno di noi ha una grossa responsabilità sociale, c’è tantissimo da fare. Nel nostro piccolo vogliamo dare il nostro contributo per migliorare questo mondo. Ognuno di noi può essere motore del cambiamento, e sono orgoglioso che Huware ospiti ragazzi fantastici uniti spontaneamente da questi valori”.

 

Ma, come spiega Andrea Servili, Partner e Founder di Huware, la visione human-centered di Huware è un valore da condividere non solo internamente, ma anche con clienti e partner:

 

Tornare alla comunità parte del valore che generiamo è nostra responsabilità come azienda, come imprenditori e come cittadini. La mission di una Società Benefit sintetizza perfettamente lo spirito con il quale Huware è nata è sta crescendo: bilanciare il profitto, la crescita e il benessere di Huware in quanto azienda con quello che riusciamo a tornare al territorio e alla comunità. Siamo entusiasti e orgogliosi di condividere questa visione sia con gli Huroes che insieme a noi quotidianamente costruiscono questo percorso sia con i nostri partner e clienti che sposano come noi questo approccio!

 

Sebbene nasca dai vertici aziendali, la necessità di chiamarsi Società Benefit è un sentimento diffuso anche tra gli Huroes, portavoce dei valori e delle best practice di Huware.

Google Recommendations AI: il sistema di suggerimenti per gli eCommerce

Vuoi migliorare il cross-selling nel tuo e-commerce? Trovare la formula perfetta per migliorare la shopping experience del tuo e-commerce è adesso più semplice con Recommendations AI, lo strumento di Google per offrire ai tuoi utenti i migliori prodotti relazionati ai loro acquisti.

Da anni, Google offre contenuti consigliati su proprietà di punta come Google Ads, Ricerca Google e YouTube. Non ci è voluto molto perché Google rendesse la propria architettura di machine learning, come parte delle soluzioni di intelligenza artificiale di Google.

Una delle soluzioni a pacchetto disponibili è Recommendations AI.

Cos’è esattamente Recommendations AI?

Il suggerimento d’acquisto, contrariamente a come si faceva in passato, non viene più fatto basandosi solamente sulle buyer personas o sulla classificazione RFM (Recency, Frequency, Monetary), ma anche e soprattutto sulla base della customer journey e del comportamento in tempo reale dell’utente, sulle disponibilità in magazzino, etc.

Recommendations AI è uno strumento creato da Google che ha come obiettivo quello di trovare i migliori prodotti del tuo e-commerce per fare il cross selling in ciascuna scheda di prodotto. Per riuscirci, utilizza un algoritmo basato sul machine learning capace di determinare quali sono questi prodotti basandosi sullo storico degli acquisti dell’utente, sui suoi gusti e su utenti simili.

Gli obiettivi sono molteplici: migliorare il tasso di conversione e il CTR, aumentare il valore medio del carrello e fornire agli utenti una migliore esperienza proponendogli più rapidamente ciò che stanno cercando.

Scopri come portare la tua azienda Retail verso un approccio Data-Driven, scarica il whitepaper

Perché Recommendations AI di Google potrebbe battere il tuo modello attuale?

Recommendations AI:

  • Fornisce consigli altamente personalizzati su larga scala
  • Le segnalazioni possono essere attivate su canali come sito web, app, CRM, Ads
  • Si adatta in tempo reale al comportamento dell’utente
  • Si adatta in tempo reale ai cambiamenti di variabili come assortimento, prezzi e offerte speciali
  • Dà ottimi risultati!

Inoltre, non è necessario essere sulla Google Cloud Platform per iniziare a utilizzare la Recommendations AI.

Vuoi trasformare il tuo eCommerce in un’ottica Data-Driven? Partecipa al nostro prossimo evento, l’11 maggio.

Kit degli esploratori digitali: tecnologie e strumenti per lavorare ovunque

Hybrid work, sempre più smart

Se essere in un posto sperduto, tra le colline del centro Italia, potrebbe sembrare un incubo per molti imprenditori, preoccupati delle performance sul proprio lavoro, non lo è per Huware.

In questo articolo ti spiegheremo come l’uso della tecnologia Google Cloud e i sistemi di una realtà locale come Fìdoka, ci aiutano a lavorare in piena tranquillità e sicurezza, con le perfomance di un ufficio in centro città.

Il lavoro in condivisione

L’acquisto del Casale è stata da una parte una scelta che ricalca la cultura e la filosofia aziendale, mentre dall’altra un modo per permettere a tutti i dipendenti, fornitori e clienti di poter svolgere un’ulteriore modalità agile: non soli nelle proprie case, ma insieme, immersi nel verde e con tutti gli strumenti per lavorare e divertirsi.

“Abbiamo immaginato un ambiente di ispirazione e di aggregazione che facilitasse l’incontro, la scoperta e la collaborazione.

In questi mesi si è parlato molto di smart working ma spesso lo si confonde con il lavoro da remoto. Noi abbiamo cercato di offrire alla nostra comunità un ambiente che potesse agevolare la qualità del lavoro, creatività, sostenibilità.” (Matteo Fenaroli, Founder & Partner Huware)

Il Casale non è stato concepito solo una condivisione di spazi, come succede in ufficio, ma uno scambio di esperienze, attività e scoperte. Una possibilità di unire dipendenti e clienti, in uno spazio meno formale e più rilassante del capoluogo milanese. Inoltre sarà un punto di partenza per esplorare anche il territorio marchigiano.

“Conosciamo bene quelle zone tra le Marche e l’Umbria, e sappiamo che potremo avere uno scambio di relazioni e valore tra Huroes e territorio.” 

Connessione tra realtà imprenditoriali del nord e del centro

All’arrivo al Casale, la storia di una realtà imprenditoriale come Huware, si è legata a quella di un’altra realtà imprenditoriale del centro Italia, Fìdoka.

Nata nel 2000 come negozio di informatica, ad oggi la società persegue l’obiettivo di colmare il gap nelle interconnessioni a banda larga nelle Regioni dell’Italia centrale. Attualmente Fìdoka copre il territorio della regione Marche con oltre 350 stazioni base, con focus nelle le zone più remote e meno servite dalla banda larga per una copertura del 96% del territorio marchigiano in digital divide. 

Le tecnologie e i servizi di Fìdoka sono studiate nel dettaglio per essere coerenti con la nostra mission aziendale: smantellare il digital divide. Un percorso mosso da azioni che hanno per fine ultimo quello di connettere i territori e avvicinare le persone. Insomma, il nostro focus è sulle nostre meravigliose terre e sul suo capitale umano. Il nostro è un impegno territoriale, quello di riuscire a portare la connettività di ultima generazione anche dove i mega brand non arrivano. E di farlo in totale trasparenza.” (Sara Servili, CEO di Fìdoka)

Kit degli esploratori digitali
Fìdoka

La scelta di ricorrere una società del territorio non è stata casuale. La necessità di ogni ospite del Casale, per riuscire a lavorare in questo contesto, è quella di avere una buona connessione internet e dei dispositivi come pc e smartphone. Se quest’ultimi erano stati già forniti da Huware ai propri dipendenti, per la connessione internet serviva un nuovo impianto che potesse raggiungere ogni parte del Casale.

“Abbiamo investito in tutte le tecnologie potenti e innovative che riescono a garantire connessioni veloci ed efficienti in città, come nei borghi più remoti e nelle aree bianche. Le nostre antenne di ultima generazione ed il percorso innovativo verso lo IOT ci consentono di essere competitivi, anche, se non soprattutto, grazie all’ausilio delle risorse umane che lavorano con noi e per noi. 

I professionisti che saranno al Casale lavoreranno con le stesse prestazioni di cui godrebbero nel loro ufficio nel centro di Milano: velocità sia in download che in upload, potranno fare videocall, inviare file di grandi dimensioni, e lavorare con performance eccellenti. E potranno farlo contemporaneamente da tutti gli spazi del Casale: dalla piscina, dall’uliveto o da ovunque loro desiderino godendo della bellezza e del comfort grazie ad una copertura wifi di ultima generazione. 

Le telecomunicazioni hanno bisogno di connessioni e le connessioni hanno bisogno di tecnologie innovative e performanti. Per questo, ci sentiamo in dovere di rispondere a questi bisogni con soluzioni, tecnologie e know how tali da vincere questa sfida contro il digital divide.” (Sara Servili, CEO Fìdoka)

Google Cloud

Grazie al nostro Partner, Google Cloud, come Huware non ci siamo posti il problema di essere in un luogo sperduto tra le campagne marchigiane.

La nostra azienda è tutta cloud-based: possiamo accedere agli applicativi aziendali da qualsiasi dispositivo. In particolare, la suite di collaborazione Google Workspace, ci permette di compiere poche azioni, per rispondere ai clienti, condividere documenti o modificare presentazioni. Su desktop basta aprire il broswer e su mobile serve solo fare il download di due app.

Grazie alla tecnologia Google il nostro lavoro diventa sempre più smart, permettendoci di lavorare da qualsiasi luogo d’Italia e del Casale, in tutta sicurezza.

LumApps

Con i nostri huroes in giro per l’Italia e coloro che si divideranno tra Milano e il Casale, il nostro ufficio digitale rimane l’intranet aziendale, Hu-Space, basata su piattaforma LumApps.

Questa, touchpoint fondamentale da inizio 2020, continuerà ad essere il punto di riferimento per le comunicazioni aziendali e il luogo dove festeggiare virtualmente i progressi di ogni huro.

Guida per una migrazione al cloud efficace e a basso costo

Il tuo percorso verso il cloud: Guida per una migrazione al cloud efficace e a basso costo.

“Quando i progetti cloud falliscono, il problema non è tanto nella scelta del cloud, quanto nella scelta di carichi di lavoro inadatti alla migrazione e nella mancanza di attenzione a sicurezza, governance e altri servizi principali.”

David Linthicum, InfoWorld, febbraio 2018

Le sfide del passaggio al cloud…non sono dovute al cloud.

Migrazione

Si rileva un’impennata nella migrazione al cloud pari al 96%, ma solo il 4% delle iniziative giunge a completamento

Superamento del budget

Più della metà delle migrazioni è in ritardo e sfora il budget concordato

Difficoltà/fallimento

Quasi 2/3 dei progetti vengono considerati troppo difficili o fallimentari

Considerazioni critiche per il successo della migrazione al cloud

Per i clienti, la trasformazione digitale deve riuscire a trovare un equilibrio tra flessibilità, sicurezza, costi e velocità. Il cloud pubblico si sta rivelando sempre più essenziale per questo imperativo di business, con opzioni che variano dal cloud ibrido alle ottimizzazioni single-cloud “tutto incluso” o multi-cloud. IDC prevede che la spesa per i servizi di cloud pubblico arriveranno a un totale di 277 miliardi di dollari nel 2021, ma nonostante questo aumento le aziende faticano ancora a risolvere i problemi di base connessi alla migrazione al cloud.

Analisi del percorso verso il cloud
Passaggi logici
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I trend per il 2021: dati, tecnologia e customer experience

Sembra strano parlare di futuro, in un anno in cui abbiamo tutti dovuto fronteggiare il vivere alla giornata. I nostri piani sono stati mescolati più volte e di ostacoli ne abbiamo affrontati tanti.

Eppure sì, ci sono degli importanti trend per il 2021, a livello tecnologico e umano.

Secondo il report di Gartner — Top Strategic Technology Trends for 2021 — a guidare le scelte tecnologiche ci saranno 3 temi, che sono stati già confermati in questi ultimi mesi: la centralità delle persone, indipendenza dalla posizione fisica e un adattamento agile.

Le persone al centro

Nonostante la pandemia abbia cambiato il modo di lavorare e di interagire, sono sempre le persone che governano la tecnologia. Queste persone però hanno bisogno di processi digitalizzati per lavorare al meglio nell’ambiente di oggi.

L’indipendenza da ogni luogo

Stiamo parlando di indipendenza dal luogo in cui dipendenti, fornitori, clienti interagiscono. La capacità di supportare il cliente ovunque sia e accompagnarlo nella sua digital transformation, cosa non nuova per noi di Huware.

Alla base di questo approccio, ci sono degli ambiti tecnologici su cui bisogna lavorare:

  • Collaboration e produttività: tutte quelle soluzioni per lavorare da remoto, uffici in cloud, on-boarding di nuovi profili;

>> Approfondisci Google Workspace e scopri come avere un tuo digital workplace.

  • Accesso remoto sicuro: gestioni di password a più livelli con sistemi di autenticazione multifattore;
  • Gestione dell’infrastruttura cloud e edge (IoT, AI, Api);
  • Quantificazione dell’esperienza digitale (monitoraggio, workplace analytics, supporto remoto e interazione a distanza);
  • Automazione delle operazioni di supporto remoto (endpoint management, SaaS management, provisiong self-service e zero-touch).

Non per nulla in questi mesi la business continuity è stata garantita per molte aziende dalla scelta di attuare una digital transformation.

Adattamento Agile

Le organizzazioni che sono pronte a cambiare e ad adattarsi resisteranno a tutti i tipi di interruzioni” questo afferma Gartner.

La capacità di risposta agile e di adattamento delle aziende è stata fondamentale in questo periodo e lo sarà negli anni a venire, in cui dovremmo fronteggiare le conseguenze economiche di un mondo post-pandemia.

Questi tre temi si intersecheranno con i trend tecnologici, che secondo Gartner si concentreranno in nove argomenti:

  1. Internet of Behaviors
  2. Esperienza completa
  3. Migliorare la privacy
  4. Cloud Distributo
  5. Operazioni da remoto
  6. Migliorare la Cybersecurity
  7. Business componibile intelligente
  8. Ingegneria AI
  9. Iper-automazione

Senza scendere nei dettagli di ognuno, una cosa sicuramente possiamo notare: la digital transformation nel 2021 sarà un imperativo, e non più una scelta.

Questa trasformazione, come si evince da nuovi report e studi, sarà guidata da due fattore principali: una migliore customer experience e un approccio data-driven.

Customer Experience

La maggior parte delle organizzazioni ha indicato una migliore customer experience quale fattore principale che sta guidando la loro trasformazione digitale. 

Eppure, secondo Forrester Research, solo 1 cliente su 5 si ritiene pienamente soddisfatto delle esperienze offerte dalle imprese pubbliche e private con cui si trova a interagire, nonostante l’84% delle stesse imprese dichiari di aspirare a diventare leader in questo campo.

Il successo della CX, nel 2021, dipenderà dalla disponibilità o meno di una strategia basata sui dati e ben documentata. 

L’approccio per il 2021 sarà sicuramente un approccio data-driven, che guiderà tutte le nostre scelte e il cambiamento in entità digitali.

L’enorme mole di dati sui clienti a cui la maggior parte delle aziende ha accesso, raccoglie e gestisce, da molteplici fonti, è destinata ad aumentare già solo nel prossimo anno.

I dati sono diventati degli alleati fondamentali per ogni business e saranno centrali nelle scelte per il 2021.

>> Scopri come la metodologia Huware e la tecnologia Google può aiutarti per la tua trasformazione data-driven.

Da zero a un Digital Workplace (a casa)

Digital Workplace.

Lavorare in team è sempre stata una grande sfida per le aziende. Figurarsi lavorare con persone differenti che non si trovano nello stesso luogo, ma sono a casa davanti uno schermo. Abbiamo chiesto, allora, ai nostri clienti di raccontarci come stanno fronteggiando la crisi cogliendo le opportunità che ci sta riservando in questo momento il mondo del Cloud.

Ci siamo lasciati ispirare e abbiamo raccolto dall’esperienza maturata di questo momento una serie di best practice e suggerimenti per incrementare la collaborazione e rendere efficiente il lavoro da casa attraverso la nostra intranet di social collaboration: LumApps.

Tutti ci hanno confermato l’esigenza prioritaria in questo momento di transizione: comunicare.

E non solo: comunicare a tutti i dipendenti in azienda.

Rendi il tuo team di lavoro connesso e ingaggiato ogni giorno.

Ora che il tuo team è pronto per impostare il lavoro, rendigli la vita facile.

É importante che tutti siano informati e abbiamo l’opportunità di confrontarsi e collaborare.

– Usa la Homepage per comunicare a tutto il gruppo. Attraverso un singolo punto di accesso aggiorna quotidianamente i lavoratori su quello che accade in azienda e sulle iniziative intraprese. Fornisci linee guida e trasmetti aggiornamenti delle policy aziendali. Il sistema di alert invia la notifica real time al gruppo di utenza pre impostato grazie ad un sistema di profilazione del contenuto.

– Fai collaborare i tuoi dipendenti. Sempre e ovunque. Puoi creare un hub interno per centralizzare le risorse di utilizzo quotidiano come documenti e file da aggiornare oppure tutti gli strumenti di lavoro e le business app utili per lo svolgimento delle operazioni interne. Il tutto da pc e da mobile. Perché ricordiamocelo: l’obiettivo resta non perdere il focus ed essere più agili possibili.

– Avvia sessioni di Live Streaming per parlare direttamente ai tuoi dipendenti. E’ un buon modo per essere accanto alle persone soprattutto in questo periodo che siamo tutti più familiari con le video conferenze. Puoi creare eventi ad hoc per riunire tutti i dipendenti, presentare il piano strategico delle prossime settimane e coinvolgerli con domande live.

Ora che abbiamo parlato di come impostare un nuovo ambiente di lavoro, parliamo di processi interni.

Come fa un Digital Workplace a garantire la continuità operativa aziendale?

Scoprilo insieme a noi nel prossimo articolo.
P.S. se sei curioso di saperne di più, scrivi a adoptionemergency@huware.com