Fondato nel 1996, Il Foglio si è affermato nel panorama editoriale italiano come un quotidiano dall’identità unica, capace di fare opinione attraverso analisi approfondite e un approccio che privilegia l’ottimismo sulla retorica del pessimismo.
Da sempre la testata ha dimostrato una forte propensione all’innovazione, considerando l’evoluzione tecnologica non come una minaccia, ma come un’opportunità per esplorare nuove frontiere e trasformazioni nel modo di fare informazione.
La sfida per Il Foglio non era semplicemente quella di costruire una presenza digitale, ma di integrare l’Intelligenza Artificiale Generativa in un ambiente redazionale
“artigianale”, in grado cioè di realizzare un giornale con attenzione, cura e intenzione, benché con risorse limitate.
L’obiettivo primario era trovare una soluzione che permettesse di dare voce agli articoli e agli editoriali in modo efficiente, automatizzando alcuni processi per liberare i giornalisti da compiti a basso valore aggiunto e consentire loro di concentrarsi su attività più creative. Inoltre, dopo aver lanciato a marzo 2025 un giornale composto solo da articoli AI, Il Foglio ha deciso di integrare l’AI per creare nuovi servizi anche sul sito tradizionale.
Si trattava di una necessità di ottimizzazione, nata dal desiderio di sperimentare con le nuove tecnologie cloud senza stravolgere un metodo di lavoro consolidato e di successo.
Guidata da una visione che vede nella sperimentazione il motore del progresso, la redazione de Il Foglio ha avviato un percorso di adozione dell’AI su più fronti.
In un esperimento unico a livello mondiale, ha utilizzato la Gen AI per produrre un supplemento cartaceo, dimostrando un’audacia che ha avuto un notevole impatto sulla stampa internazionale.
Un passo ulteriore nell’esplorazione dell’uso dell’intelligenza artificiale, anche in ottica di ottimizzazione dei flussi di lavoro, è stata poi l’implementazione di Chirp-3, le HD Voices più innovative di Google, per generare versioni audio degli articoli, in particolare degli editoriali non firmati.
Questa scelta strategica, supportata dall’expertise di Huware cloud consulting company, ha permesso di trasformare rapidamente i contenuti testuali in prodotti audio di alta qualità, arricchendo l’offerta editoriale senza gravare sulla redazione. La collaborazione con un partner tecnologico esperto si è rivelata fondamentale per implementare una soluzione di AI perfettamente integrata e funzionale agli obiettivi di business.
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale ha generato risultati concreti e misurabili in tempi brevi.
Gli editoriali audio, nati da questo progetto di innovazione tecnologica, sono diventati in pochissimo tempo il terzo podcast più ascoltato della testata, un risultato eccezionale considerando il lancio in un periodo tipicamente a bassa stagionalità come il mese di agosto. Questo successo non solo ha validato la strategia, ma ha anche aperto la strada a una nuova fase di evoluzione.
Guardando al futuro, Il Foglio intende esplorare ulteriori applicazioni dell’AI per ottimizzare l’immenso patrimonio di dati e contenuti del proprio archivio attraverso sistemi avanzati di tag e SEO, e per approcciare nuovi formati come il video.
Questo percorso di digital transformation e adozione tecnologica continua, supportato da Huware, mira a consolidare la sicurezza e la valorizzazione dei dati aziendali, confermando come un’audace visione sul futuro e le giuste tecnologie possano trasformare profondamente il modo di lavorare e di produrre valore nel settore editoriale.